Cittadini con il sindaco ma se dovesse farcela «servono investimenti»
PALAGANO. Nonostante il pessimismo di Fabio Braglia in paese sono poche le persone che dicono apertamente che non andranno a votare e un’ulteriore scrematura va fatta per quelli che non si recheranno...
PALAGANO. Nonostante il pessimismo di Fabio Braglia in paese sono poche le persone che dicono apertamente che non andranno a votare e un’ulteriore scrematura va fatta per quelli che non si recheranno alle urne, non tanto perché in disaccordo con l’attuale amministrazione, quanto per la propria disaffezione alla “cosa pubblica”. Loro saranno quelli che il sindaco dovrà convincere perché lo spazio di manovra è più ampio rispetto a quello delle persone che non vedono di buon occhio un suo secondo mandato in municipio.
Golohor Ionel, emigrato più di 20 anni fa dalla Romania, cittadino di Palagano e elettore intende dare il proprio sostegno a Braglia perché, dice, «è importante avere un sindaco». La sua speranza è quella di avere alla guida di Palagano un uomo del territorio perché è più facile confrontarsi con una persona presente «sette giorni su sette che con una che arriva in paese per poche ore. Se il sindaco riuscisse a battere il quorum vorrei che investisse di più sul lavoro. Serve per riportare gente in paese e far girare l’economia. Qui tra poco se non si smuove qualcosa anche noi saremo costretti a scendere più a valle per lavorare». Gianmarco Demartis gli fa eco: non solo andrà a votare ma ha anche alcuni consigli per Braglia: «Bisogna buttarsi a capofitto sul comparto turistico solo così si riuscirà a sbloccare la situazione legata ai posti di lavoro e potremo anche incrementare la nostra economia». Chi pensa che avere un sindaco sia meglio che confrontarsi con un commissario è Flavio Lusoli: «Io andrò a votare non intendo vedere il Comune commissariato perché perderemmo un intero anno. Il commissario non farà niente e paralizzerà anche quelle buone azioni che sono in corso d’opera». Francesco Cleto Galvani è più schietto: «Perché non dovrei andare a votare? Non c’è nessun motivo per non andare». Laura Rivasi sostiene Braglia perché «è stato un ottimo sindaco in questi cinque anni sempre puntuale e ha mantenuto tutte le promesse fatte». Pierangelo Ruggi è ancora indeciso: «Ci devo pensare. La mia scelta la farò pochi giorni prima».
Massimo Galvani è invece sicuro: «No, io non andrò a votare perché la politica mi ha seriamente stancato. Quindi io non voto più per nessuna elezione». Chi è invece pro commissario non ha intenzione di metterci la faccia e si nasconde dietro le parole: «Ci devo pensare», anche se fa capire il proprio disappunto per il sindaco. (an.pe.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
