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LA REPLICA

L’Ant all’Ausl: «Non trattateci come tappabuchi»

L’Ant non è un tappabuchi. Così l’associazione modenese per la lotta ai tumori replica in relazione a quanto apparso sulla Gazzetta di Modena lo scorso 27 maggio sui rapporti tra Ausl Modena e Ant, e...

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L’Ant non è un tappabuchi. Così l’associazione modenese per la lotta ai tumori replica in relazione a quanto apparso sulla Gazzetta di Modena lo scorso 27 maggio sui rapporti tra Ausl Modena e Ant, e in particolare - scriveva l’Ausl - alle «numerose convenzioni attivate con diversi soggetti che operano sul territorio, come Ant, Fondazione Assistenza Nazionale Tumori, con la quale è stato rinnovato a gennaio 2016 un accordo di assistenza domiciliare ai malati oncologici terminali a livello provinciale». Fondazione Ant Italia Onlus segnala di aver ricevuto solo una bozza di accordo, non ancora firmata. «Il punto tuttavia non è questo, e non è nemmeno l’oggetto della convenzione - 10mila euro per il supporto psicologico, una goccia nel mare delle attività di Ant - sottolinea Raffaella Pannuti, presidente Ant - bensì l’obiettivo, che dovrebbe essere condiviso, di un rapporto di collaborazione tra pubblico e privato non profit sempre più strutturale e integrato, e sempre meno occasionale e “tappa buchi”. Volendo volgere lo sguardo al futuro, sarebbe a questo proposito interessante conoscere le intenzioni della Ausl in relazione al futuro hospice di Modena, ovvero se la Ausl intenda gestirlo in proprio o con soggetti esterni tramite bando pubblico».

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