Gazzetta di Modena

Modena

«La città è una: nessuna zona si senta esclusa»

di Gabriele Farina
«La città è una: nessuna zona si senta esclusa»

Andrea Bosi replica alle richieste di aiuto dei cittadini «Modena è sicura, ma si devono migliorare le cose»

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«Le frazioni sono parte integrante di Modena. Non esistono cittadini di serie A e di serie B, di conseguenza nessuna zona si deve sentire abbandonata». Parola dell’assessore a partecipazione e quartieri Andrea Bosi al quale abbiamo portato la lunga lista di problemi sollevati da tutte le frazioni nel corso del viaggio compiuto dalla gazzetta. Un viaggio in cui la sicurezza è apparsa come il problema dei problemi.

L’assessore a Partecipazione e Quartieri ha raccolto alcune questioni avanzate nel nostro viaggio da Albareto a Santa Maria Mugnano.

Assessore, Modena è una città sicura?

«Certamente. L’amministrazione ha iniziato e continua a far accrescere la percezione di sicurezza. Assumere quindici vigili urbani o il piano delle telecamere sono una parte importante. Ad Albareto stiamo per installarle e sempre lì faremo una seconda assemblea tra ottobre e novembre».

Quali dunque i punti di forza sulla sicurezza?

«La promozione della cultura della sicurezza su più piani, cercando di promuovere insieme i provvedimenti. Non è un’emergenza».

Però i cittadini si lamentano praticamente ovunque. Come migliorare?

«L’amministrazione è vicina alla cittadinanza. Siamo pronti ad ascoltare i suggerimenti, gli stimoli, le richieste dalla cittadinanza. Il caso emblematico è la petizione sulla sicurezza del Quartiere 2. Ci sono già stati tre incontri, sono arrivate le risposte, i cittadini hanno riconosciuto l’impegno».

I residenti delle frazioni lamentano di essere abbandonati. Quanto sono importanti per la Giunta le frazioni?

«Con il vicesindaco Gianpietro Cavazza stiamo ragionando su alcuni progetto per coinvolgerle di più. Ad esempio creare eventi come portare singole opere d’arte in occasione di manifestazioni temporanee. I Quartieri hanno un loro calendario di eventi. Non ho ricevuto lamentele in tal senso».

Il problema più sentito è quello dei furti. Cosa si può fare per migliorare non semplicemente la percezione, ma la sicurezza?

«Abbiamo messo più uomini della Municipale sulle strade, è tornato il turno H24, abbiamo installato più telecamere. C’è anche un bando che consente alle polisportive d’investire sulla sicurezza».

Il sindaco ha più volte ribadito l’importanza dei varchi e di un sistema integrato per il controllo delle immagini

«Stiamo verificando la fibra ottica o il ponte radio per vedere quale sia la soluzione migliore. Ad Albareto sono già stati individuati i luoghi. Il tema è all’ordine del giorno, la Polizia Municipale sta già relazionando».

Un altro punto sottolineato dai cittadini riguarda gli eccessi di velocità sulle strade.

«C’è l’assessore competente e credo che problematica per problematica non mancheremo di andare incontro alle segnalazioni dei cittadini».

Recuperare luoghi di degrado può essere un modo per offrire sicurezza?

«Assolutamente sì e ciò riguarda anche le frazioni. Ad esempio nel Quartiere 2 ci sono quattro progetti sulla frazione di Albareto».

Qual è il budget di cui dispone l’assessorato alla Partecipazione?

«Abbiamo 200mila euro di contributi per le associazioni, 20 mila in più dell’anno scorso, con cui promuovere progetti nei quartieri; poi ci sono i soldi per la manutenzione. Diamo anche contributi di diverso tipo quale l’esenzione della Tosap e la concessione delle sale».

Da uno a dieci qual è il voto per la sicurezza a Modena?

«Difficile rispondere».

E per la partecipazione?

«Anche in un contesto di difficoltà la partecipazione c’è. Lo dimostrano il sondaggio per il futuro di piazza Mazzini, l’assemblea nel Quartiere 3 per l’ex Amcm. A prescindere dal grado, per l’amministrazione la partecipazione è fondamentale e va incentivata. È una sfida aperta».

Un intervento fondamentale entro la fine dell’anno?

«Perfezionare il perfezionabile. La partecipazione è anche un modo per avere più sicurezza: l’amministrazione sta ragionando sul controllo di vicinato».

Progetti futuri?

«Il tema principale è l’individuazione dei rappresentanti di quartiere. Per il resto Modena non ha nulla da imparare. La partecipazione è altro rispetto agli eventi: riguarda la vita del Comune».

Si fanno tanti incontri su quartieri e frazioni, spesso mancano i giovani

«Un’iniziativa in un quartiere sulla sicurezza non credo che intercetti i giovani, occorre lavorare per forme di coinvolgimento nella vita della città».

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