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Modena, operazione Barqueiro della Finanza 6 arresti e sequestri per 11 milioni

Modena, operazione Barqueiro della Finanza 6 arresti e sequestri per 11 milioni

Alle prime luci dell'alba scattata l'operazione delle fiamme gialle che ha portato al sequestro di beni per 11 milioni di euro Sgominata banda accusata di bancarotta fraudolenta, riciclaggio internazionale e reati tributari.

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MODENA Bancarotta fraudolenta, riciclaggio internazionale e reati tributari. Era un'associazione a delinquere operativa in tutta Europa quella spezzata dal Comando provinciale della Guardia finanza di Modena. L'operazione 'Barqueiro' (in portoghese Traghettatore)ha messo in campo circa 40 perquisizioni in Italia e all'estero coinvolgendo oltre cento finanzieri, le forze di polizia di Portogallo, Slovenia e Spagna, col supporto di Eurojust. Sei i provvedimenti di custodia cautelare emessi (3 in carcere e 3 ai domiciliari) e 11 milioni di beni sequestrati.

Al vertice del sodalizio c'era un commercialista reggiano, formalmente residente a Parma, ma da tempo trasferitosi in Portogallo. Ben definito il modus operandi della banda: a loro si rivolgevano imprenditori in odore di fallimento, alla ricerca di un escamotage per evitare conseguenze penali. Qui entrava in gioco la banda che traghettava le imprese, per lo pi emiliano-romagnole, verso il Portagallo. Per svuotarle degli beni rimasti, prima che incombessero le sentenze di fallimento.

L'operazione, illustrata in una conferenza stampa in Procura, è stata eseguita dalla Finanza di Modena tramite vari blitz alle prime luci di questa mattina, su coordinamento del procuratore Lucia Musti e del sostituto Marco Imperato. Tra i destinatari delle misure cautelari risultano due commercialisti, un ex dipendente di banca e altri imprenditori: c'è anche un cittadino italiano, collaboratore del collega emiliano, arrestato in Albania nei mesi scorsi dopo una lunga latitanza attraverso una richiesta di estradizione. In particolare, è emersa la pratica di compensare falsi crediti Iva.

"Si tratta di una collaborazione inusuale per una Procura medio-piccola come la nostra, siamo tra i primi in questo senso ad aver fatto ricorso a Eurojust. Grazie anche al Gip di Modena - ha aggiunto Musti in conferenza stampa - per la tempestività di tutti i suoi provvedimenti".

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