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«Non possiamo essere commissariati»

di Andrea Perini
«Non possiamo essere commissariati»

A Montefiorino Paladini punta sulla storia del proprio paese per portare ai seggi il 50 per cento più uno degli elettori

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MONTEFIORINO. La Lega Nord fa opposizione e invita i propri elettori ad andare al mare piuttosto che votare domenica. Così fa anche il Partito democratico. Ma Maurizio Paladini non ci sta e «nonostante il clima non sia dei più favorevoli» lotta per cercare di portare ai seggi il 50 per cento più uno degli elettori di Montefiorino. Anche perché «con la storia che ci ritroviamo sarebbe uno scandalo se il nostro Comune venisse commissariato». Ma dall’alto della sua lunga esperienza in politica sa che la sfida è contro «i mulini a vento visto che non abbiamo sfidanti. Non c’è confronto».

Come convincerà gli elettori andare ai seggi domenica?

«Chi ama Montefiorino sa che è importantissimo andare a votare. L’appello della Lega è sconsiderato ed è fatto da chi non ha a cuore le sorti di questo Comune. Io comunque seguirò il programma delle scorse elezioni: andrò casa per casa, riceverò alcuni “sì” e altri “no” ma andrò da tutti. Bisogna anche essere consapevoli che se arriverà il commissario starà qui praticamente un anno. Al referendum di ottobre non si può accorpare niente e quindi la prossima finestra elettorale disponibile sarà nel 2017 quando Novi andrà al voto. Un anno senza sindaco anche per un comune piccolo come il nostro sarebbe una vera disfatta».

Quali sono le prime cinque azioni che porterà avanti se riuscirà a battere il quorum?

«Cercheremo di riportare l’attenzione sull’asse di penetrazione del Secchia. Sono 50 anni che promettono una strada migliore tra Ponte Dolo e Cerredolo è ora che arrivi. Senza dubbio cercare di migliorare la qualità della vita: dobbiamo completare la messa in sicurezza degli edifici scolastici. Migliorare la viabilità comunale primaria e secondaria. Poi sicuramente un’occhio sarà verso il bilancio. Dobbiamo cercare di ridurre al minimo gli oneri di investimento per i prossimi cinque anni. Così potremmo ridurre allo stesso tempo le imposte sui cittadini e sulle imprese. Abbiamo un bel progetto per trasformare l’ex scuola elementare nella casa della musica in modo da soddisfare le tante persone che praticano quest’arte. Dal ballo alla banda fino al coro. Tutto questo mantenendo il livello di servizi offerti che è molto buono: il trasporto scolastico e il nido ne sono i perfetti esempi».

Perché i cittadini dovrebbero scegliere di averla di nuovo alla guida del Comune?

«I mie concittadini sanno chi sono, nel bene e nel male ed è per questo che cercheremo insieme di battere il quorum».

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