Ospedale, altra estate di “fusioni”
Pavullo. Fino a settembre 4 reparti accorpati in 2 per le ferie del personale
PAVULLO. Anche questa estate vedrà gli accorpamenti dei reparti di ostetricia e pediatria, da una parte, e ortopedia e chirurgia dall’altra per l’ospedale di Pavullo. Lo ha annunciato lo stesso direttore generale dell’Ausl Massimo Annicchiarico venerdì nell'incontro con i Comitati (Pavullo 95, Mamme e Salviamo l’ospedale che si battono per la difesa della struttura organizzato) dal sindaco Romano Canovi. Come era accaduto l’estate scorsa, si tratta di un’esigenza legata alle ferie: ci saranno ovviamente disagi, ma è stato garantito che a settembre si tornerà all’organizzazione consueta.
«Ho voluto questo faccia a faccia – precisa Canovi – per dare un’informazione diretta prima della conferenza socio-sanitaria: siamo stati l’unico territorio a farlo». Si è partiti da questa comunicazione, ma si è fatto anche il punto generale sulla struttura. E sembra sia stato positivo in linea di fondo per i Comitati, che pur mantengono alcune diversità di prospettiva. «Annicchiarico si presenta come persona decisa e coerente – osserva Gaetano Vandelli di Pavullo 95 – spero che mantenga la parola. Abbiamo parlato del sistema a rete che deve superare il Pal, e da parte mia gli ho sottolineato che il movimento non può essere solo da Pavullo a Sassuolo, ma va garantito anche l’inverso sfruttando le eccellenze che abbiamo (ad esempio nella protesi all’anca e nella terapia semi-intensiva) o creandone altre. Ha concordato sull’idea: adesso deve fare valere il principio sui primari, perché tutto dipende da lì». «Non è certo il massimo mettere neonati sani insieme a una pediatria con bimbi malati – commenta Sarah Brambilla del Comitato Mamme – è un campanello d’allarme per il futuro, ma per adesso comprendiamo la motivazione logistica. Annicchiarico ci ha detto che anche se il punto nascite quest’anno si fermerà a 200 parti non chiude, ma è chiaro che il numero è basso. Per questo ci aspettiamo che la logica di rete valga anche per portare parti legati a gravidanze fisiologiche a Pavullo. Ha detto di condividere il principio, e mi sembra positivo anche il fatto che abbia garantito investimenti sul pronto soccorso a tutela della cittadinanza e non di un colore politico». «Per quello che abbiamo potuto capire - nota Massimo Mazzieri di “Salviamo l’ospedale” – c’è la possibilità di invertire la rotta sull’ospedale, e una certa volontà da parte della dirigenza anche. Ma nulla ci sarà regalato, e occorrerà un sindaco capace di andare in Regione a picchiare i pugni sul tavolo per sostenere le nostre ragioni».
Daniele Montanari
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google