«Segnalavamo abusi, loro ci deridevano»
La Lega Nord accusa il Comune: «Ignorate le denunce sulle irregolarità e sullo storno di 1,7 milioni donati dall’Idv»
FINALE. «Sulle tante ombre che già avevamo individuato, prima nei consigli comunali e poi con segnalazioni alle autorità giudiziarie, la maschera è caduta. Il sistema da noi denunciato alla commissione antimafia, è apparso in tutte le sue caratteristiche. Siamo sempre stati in prima linea nel controllo dell’iter che ha portato alla costruzione della nuova scuola Media di Finale. Ed ora con questa brutta e incredibile vicenda che colpisce con forza l’ormai stremata città, di fronte a scandali che non si possono più contare sulle dita di una mano arriva quello che non avremmo mai voluto: le imprese locali nell’occhio del ciclone, la struttura commissariale (Stdc) e la finanziaria Fbm».
Un attacco, uno sfogo durissimo quello di Maurizio Boetti e Lorenzo Biagi della Lega Nord di Finale che ricordano di essere stati gli «unici a denunciare le presunte irregolarità della scuola media in costruzione», anche sulle strutture.
«Ora chiediamo maggiori verifiche e pene esemplari».
«Noi eravamo sempre derisi in consiglio comunale dove andavamo a denunciare fatti non chiari e l’iter della nuova scuola media era uno di questi. Ci eravamo opposti alla convenzione con la Regione Emilia Romagna e soprattutto non volevamo la finanziaria Fbm, ma la nostra partecipata Sorgea, che faceva le stesse cose. Almeno la parte economica destinata al Rup, al Dl e alla sicurezza sarebbe rimasta sul territorio e in ultima analisi anche gli eventuali dividendi sarebbero ritornati nelle casse comunali».
Così, mentre l’inchiesta sul cemento depotenziato già contempla controlli sui materiali utilizzati nella ricostruzione di altre ditte del territorio - parimenti servite dai cementi della BetonRossi - ma potrebbe allargarsi a numerosi altri edifici, i due consiglieri puntano su una questione finanziaria che ha riguardato le scuole Frassoni: «Un fatto grave, a nostro avviso, è stato lo spostamento della donazione di 1.7 milioni di euro del partito politico Idv ad altra destinazione. Leggiamo l’indignazione del rappresentante politico Idv, ma dalle notizie avute dal sindaco di Finale in un recente consiglio comunale quei soldi nella scuola non sono stati impiegati. destinati altrove all’insaputa dei donatori».
La Lega Nord ricorda poi che il consigliere regionale Stefano Bargi, aveva presentato un’interrogazione sulla regolarità dell’appalto delle scuole - si era discusso del ribasso d’asta - e che sui lavori in Viale della Rinascita: «Ci eravamo scontrati più volte con i vertici regionali e Fbm»
«Che dire poi dei materiali di fondo della scuola elementare-media attuale, che dovevano essere analizzati e all’improvviso dopo la nostra richiesta (accettata) di un sopralluogo sparirono il giorno prima e non si poterono visionare in maniera chiara e trasparente? E perché questi detriti vennero trasportati in una discarica a Ravenna, in un’area per rifiuti speciali?».
Su questo ieri ha risposto l’assessore regionale Palma Costi: «Il materiale di scavo delle scuole Castelfranchi e Frassoni è stato certificato da Arpa come rifiuto non pericoloso, e pertanto l’azienda ha proceduto allo smaltimento, con relativo formulario rifiuti opportunamente trasmesso ad Arpa. Nessun mistero, i rifiuti derivati dallo scavo dell’ultimo ampliamento dell’edificio scolastico temporaneo 16 sono stati certificati da arpa il 14 agosto 2015 come rifiuti non pericolosi, a seguito di un sopralluogo effettuato il 30 luglio 2015. Il materiale è stato allontanato quindi dal cantiere, e trasportato nel sito di una consorziata della Cmc il 26 agosto, prima dell’interessamento della Lega Nord».
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