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Centro storico deserto: fondi per nuovi negozi

di Rino Filippin
Centro storico deserto: fondi per nuovi negozi

Fino a 4500 euro per chi apre un’attività nelle zone Fanti, Cabassi e piazza Le associazioni: «Somma piccola, ma ok per iniziare». Timori per la burocrazia

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Le associazioni di categoria li chiedevano da tempo e finalmente la giunta li ha accontentati. Si tratta di finanziamenti municipali a fondo perduto per chi desidera avviare nuove attività nell’area del centro storico. Parlando in concreto: ogni nuovo commerciante o artigiano o fornitore di servizi, potrà ottenere al massimo 4mila 500 euro. Ed ecco le limitazioni: le imprese dovranno essere aperte nella zona di: via Paolo Guaitoli, corso Cabassi, corso Fanti e piazza dei Martiri. Potrebbe sembrare un’area ristretta, ma basta fare una passeggiata in centro per rendersi conto di quanti negozi sono vuoti. Poi c’è il capitolo tipologie: sono escluse le attività che includono la vendita di: armi, fuochi d’artificio, sexy shop; articoli mono prezzo; distributori automatici; attività di scommesse e “compro oro”. La notizia ha colto di sorpresa quasi tutti i responsabili delle associazioni di categoria: «L’assessore - hanno detto - non ci ha avvisati, ma comunque è una notizia positiva, anche se...». Direttori e presidenti delle associazioni di categoria, insomma, dicono la loro.

«La cifra - spiega Massimiliano Siligardi, Confesercenti - è un po’ bassina tenuto conto che l’ammontare complessivo dei fondi disponibili è di solo 45mila euro, però bisogna riconoscere al Comune che si tratta di un primo passo importante. Speriamo che il bando venga ripetuto al fine di rivitalizzare il centro. Non dimentichiamo infatti che per avviare un’attività in un negozio medio-piccolo possono servire dai 20mila euro fino agli 80mila euro e oltre».

«Il Comune - commenta Carlo Alberto Medici, Lapam - ha fatto una scelta giusta. D’altra parte le associazioni di categoria da anni chiedevano un impegno in tal senso. Non dimentichiamo infatti che più negozi e servizi sono attivi in centro meglio è per tutti. Speriamo che l’accesso a questi contributi sia semplice e snello: anche la burocrazia può soffocare le migliori intenzioni».

«Notizia positiva - spiega Tommaso Leone, presidente Confcommercio - anche se forse sarebbe stato meglio differenziare i contributi in base al progetto oppure alla superficie del negozio».

«Il centro storico, soprattutto nella parte nord - commenta infine Barbara Bulgarelli, responsabile Cna - è davvero spoglio di attività: tantissimi i negozi sono chiusi da tempo. Bene quindi l’iniziativa del Comune. Mi auguro che dopo questa prima parte di fondi da destinare alle nuove imprese, ne vengano stanziati altri».

Ed ecco le informazioni di servizio: le domande di contributo devono essere presentate entro il 30 giugno 2017 e le attività aperte entro la fine dello stesso anno. Saranno finanziati: le spese per l’affitto (mille euro l’anno per tre anni); lavori di ristrutturazione, progettazione e acquisto dei beni necessari all’attività. Per informazioni 059-649213.

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