Goldoni, approvato il concordato
Diventa così efficace l’accordo con i nuovi proprietari cinesi della Lovol Arbos
Il tribunale di Modena ha omologato la domanda di concordato preventivo in continuità presentata dalla Goldoni spa, storica azienda di Carpi che produce trattori. Diventa così efficace a tutti gli effetti l’accordo raggiunto il 20 novembre scorso con la Lovol Arbos Group Spa, la holding cinese con sede italiana a Calderara di Reno (Bologna), che ha acquisito la proprietà dell'azienda mantenendo la produzione a Migliarina di Carpi. La holding Lovol Arbos Group è controllata al 100% da Foton Lovol Heavy Industry Ltd, con sede in Cina, a Weifang nella provincia dello Shandong.
La Goldoni il 18 gennaio aveva ripreso la produzione dopo le vicissitudini che avevano portato alla crisi e con il rientro dei lavoratori dalla cassa integrazione. Il neo Ad Shen Yang aveva annunciato: «Tutte le operazioni sono ripartite con grande entusiasmo da parte di tutti i dipendenti. Il piano di rinnovamento industriale che abbiamo impostato rilancerà questo importante brand italiano». La procedura di concordato della Goldoni, spiega una nota «rappresenta un unicum nel panorama italiano sia per la rapidità con la quale si è conclusa sia per le prospettive di sviluppo dell'azienda e la bontà della proposta formulata ai creditori». Goldoni è nata nel 1926 come azienda familiare specializzata nella produzione di macchine agricole ad alto valore tecnologico. Il Gruppo Lovol, attivo nel campo delle macchine agricole, da cantiere e nel trasporto, nel 2015 ha raggiunto un volume di affari di 3,3 miliardi di euro.
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