Macerie dietro l’ospedale a Modena tra degrado e rifiuti
Modena. La palazzina ex Diagnosi e Cura crollò nel 2013 e da allora l’area è recintata ma abbandonata a sè stessa. Il Policlinico: «Puliremo entro giugno»
MODENA A tre anni di distanza dal crollo improvviso, le macerie della palazzina alle spalle del Policlinico di Modena sono ancora al loro posto.
Una palazzina sventrata a metà è circondata, si fa per dire, da reti di metallo dopo il sequestro predisposto dalla magistratura per accertare le cause dell’improvviso, e sino a oggi inspiegabile, sbriciolamento dell’edificio.
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IL CROLLO Materiale scadente? Cedimento dei tondini di ferro nelle strutture di cemento armato? Cemento depotenziato? A oggi la ragione del cedimento è ignota e le ipotesi si sprecano perchè di certezze operative, documentate negli atti giudiziari, al momento non ce ne sono. Oppure sono racchiuse nelle carte dell’inchiesta così come l’eventuale relazione del perito tecnico.
Nell’aprile 2013 i rumori provenienti dalla palazzina che ospitava l’ex “Diagnosi e Cura” avevano destato qualche sospetto: il crollo fu solo l’ultimo atto che immediatamente attivò un’indagine giudiziaria. Come sempre le polemiche dei giorni immediatamente successivi si posarono come la polvere sulle macerie. L’area fu recintata, quello che restava fu messo provvisoriamente in sicurezza con i sostegni, in attesa dello sblocco a fine indagine. Dopo mille giorni la situazione è identica ma con l’aggravante del degrado.
IL DEGRADO I cortili sono diventati zona di depositi di vari materiali, compresi due portabicilcette perfetti ma abbandonati. E poi rifiuti, di ogni tipo e genere.
Le lamentele si sono ripetute ma tutto è rimasto fermo. In ultimo anche un lettore della Gazzetta che ha segnalato il problema sulla pagina Facebook del nostro giornale.
La situazione è complicata, se così si può dire, dalle due teste che governano il reparto già svuotato da molti anni, visto che personale e pazienti sono stati trasferiti a Baggiovara.
L’area su cui sorgeva l’edificio crollato appartiene al Policlinico, i muri dell’edificio all’ex Ausl; due aziende sanitarie distinte che dovrebbero unificarsi ma che intanto, anche solo per la pulizia dai rifiuti, non riscono a dialogare sulle questioni che riguardano i cortili.
«Le lamentele sullo stato di degrado di quell’area sono pienamente giustificate - chiarisce una nota congiunta di Policlinico e Ausl - In questi mesi, in collaborazione tra i due enti, abbiamo lavorato per affrontare il problema e abbiamo messo in campo una serie di interventi che ci permetteranno, entro la fine di giugno di assicurare all'area un sostanziale miglioramento sia dal punto di vista logistico sia dal punto di vista del decoro».
Saverio Cioce
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