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Stazione, grave degrado Le proteste degli utenti

di Alfonso Scibona
Stazione, grave degrado Le proteste degli utenti

I locali da poco puliti e tinteggiati sono nuovamente sporchi e coperti di scritte «C’è chi fa i bisogni all’aperto». Tanti chiedono l’intervento delle forze dell’ordine

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Decisamente invivibile. È l'affermazione che di bocca in bocca si passano i frequentatori della stazione per Modena, che si trovano davanti degli spettacoli a dir poco edificanti. I locali, poco tempo fa adeguatamente imbiancati, sono nuovamente coperti di scritte di ogni genere, dalle più ridicole alle più offensive e volgari. Locali che vengono anche utilizzati come «luogo dove orinare», per usare un modo di dire di coloro che ogni giorno devono usare il treno per andare a Modena o nelle fermate intermedie.

«Siamo alle solite, devo dire purtroppo - commenta un operaio che si ferma a Formigine - e quello che vedo tutti i giorni non è diverso da quello che vedevo uno o due anni fa. Per un periodo c’è stato un rallentamento di vandali e maleducati; adesso siamo di nuovo ai tempi del 2012 e precedenti. Il fatto è che questa gente, di colore e di nazionalità diversa dalla nostra, non hanno paura della presenza della gente per fare quello che gli pare anzi, se li guardi con occhio di condanna, ti apostrofano con minacce nemmeno tanto velate».

Un comportamento che abbiamo raccontato altre volte su queste pagine, con il personale dei treni e della biglietteria che fa quello che può salvo prendere parolacce da chi si comporta in questo modo, soprattutto quando si trova in gruppo e non da solo.

«Abbiamo chiesto in via ufficiale al Comune di mandarci le pattuglie della polizia municipale - dicono - soprattutto in determinati orari: non è mai successo. Il risultato è quello che tutti possono vedere. Una doverosa aggiunta riguarda il fracasso che fanno, fumano, urinano, mentre noi cerchiamo di lavorare e la gente comune si ferma per acquistare il proprio biglietto».

E propri gli utenti del treno sono tra quello più penalizzati, che con qualsiasi tempo, devono star fuori dalla sala d’aspetto, per evitare di mescolarsi con questi soggetti.

«I controlli delle forze dell'ordine - aggiunge un'altra viaggiatrice che ha diversi suggerimenti da elencare per contrastare questa situazione - sarebbero quantomeno di carattere preventivo. Secondo me questa gente se ne frega, ma vedere una divisa è sempre meglio che non vedere nessun controllo. In realtà qualche volta la sera vedo i carabinieri, -continua in modo preciso la viaggiatrice - sia in divisa che in borghese, che cercano spacciatori e ogni tanto ne prendono qualcuno. Ma in zone come questa ci dovrebbe essere un controllo costante e continuo, sia fuori che dentro, almeno fino a quando la biglietteria rimane aperta. Altrimenti tutto diventa zona libera e terra di nessuno e, causa gli spacciatori, i maleducati, che sono la gran parte, la gente educata e “normale” si trova a disagio e in quelche caso si sente insicura».

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