Gazzetta di Modena

Modena

Un centro polifunzionale che parlerà islamico

di Gabriele Bassanetti
Un centro polifunzionale che parlerà islamico

Fiorano. Via libera alla realizzazione di “Al Medina” che sorgerà in via Ruini Non sarà una moschea ma avrà palestra, bar ristorante, calcetto e sala convegni

2 MINUTI DI LETTURA





FIORANO. Nascerà a Fiorano, in via Ruini, nella zona industriale e residenziale di via Ghiarola Nuova, il centro polifunzionale “Al Medina”, voluto dalla comunità islamica locale che fa riferimento al centro sassolese di via Cavour.

«Quello che realizzeremo a Fiorano - ha spiegato Hicham Ouchim, presidente della comunità islamica di Sassuolo - sarà un centro polifunzionale, non una moschea. Non verrà utilizzato per la preghiera (il centro di culto resta a Sassuolo) ma sarà un luogo aperto a tutti, islamici e non, in cui troveranno spazio una palestra, un bar ristorante, un campo da calcetto e alcuni spazi per riunioni e conferenze, tra cui alcune aule didattiche e un grande salone per gli eventi. Lo spazio sarà utilizzato anche per i corsi di lingua araba, che oggi teniamo nei locali della polisportiva formiginese. Tutti potranno prenotare le sale e il ristorante, oltre che accedere e partecipare ad eventi e iniziative, dedicate in primis all'integrazione. E' un progetto in cui, come comunità, crediamo molto e per il quale stiamo investendo tanti soldi e impegno».

Il centro polifunzionale si rivolgerà a tutta la cittadinanza, con spazi aperti in particolare ai giovani. Il progetto è ancora in fase di definizione, anche se un rendering di massima è già stato affisso all'interno della moschea sassolese, dai cui frequentatori arrivano i soldi necessari per l'acquisto del terreno e la realizzazione della struttura. «Siamo ancora alla fase iniziale - ha precisato Ouchim - e a luglio pagheremo l'ultima rata del terreno. Il resto verrà piano piano, perché i costi dell’investimento sono ovviamente molto elevati».

La zona è stata scelta per la sua centralità rispetto ai vari centri del distretto ceramico: l'area sarà infatti facilmente raggiungibile sia dai comuni del distretto sia dalle altre località dell'appennino, del modenese e del reggiano.

Una particolare attenzione, nella realizzazione degli spazi e nell'organizzazione delle attività, sarà riservata all'utenza giovanile. La comunità musulmana modenese, infatti, conta su un totale di circa 40mila persone ben 12mila bambini di seconda generazione e 16mila persone nella fascia d'età 15-49 anni. In prospettiva il centro potrebbe diventare la sede, oltre che dei corsi di lingua, anche delle conferenze e degli eventi organizzati dalle associazioni che ruotano intono al mondo islamico, tra cuoi la Gmi, che già oggi a Fiorano, nella sala blu di via Santa Caterina, organizza mensilmente incontri di approfondimento ed educazione sui temi di attualità, aperti a tutti i giovani, islamici e non, del territorio. I fondi per realizzare il centro arrivando dalle offerte della cittadinanza, che puo, alllo scopo, anche fare offerte.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google