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il comitato acqua pubblica

«Aimag, no a decisioni affrettate»

La richiesta ai Consigli comunali: «Serve una dibattito pubblico»

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«Il futuro di Aimag non resti nelle mani di pochi ma venga discusso in modo ampio e trasparente con la gente».

È la richiesta che il Comitato Acqua Pubblica di Carpi ha trasmesso a tutti i consigli comunali dei comuni soci di Aimag. «Si tratta di una mozione - spiega Roberto Galantini del Comitato Acqua Pubblica - in cui si richiede che il futuro di Aimag, per la delicatezza e l’importanza strategica che riveste per il territorio, divenga oggetto di un percorso partecipato di decisione come previsto dalla legge regionale del 2010. È nostro auspicio - continua - che tale mozione venga accolta dal maggior numero di consiglieri indipendentemente dall'appartenenza politica o dall’orientamento maturato sull’argomento. L’impatto di eventuali cambiamenti dell’assetto societario di Aimag e la loro durata nel tempo, presumibilmente molto più lunga delle legislature per cui sono stati eletti gli attuali sindaci, ci fa ritenere necessario un percorso di consultazione straordinario dei cittadini. Nelle ampie premesse della mozione inviata ai Consigli comunali - continua Galantini - il Comitato Acqua Pubblica esprime il perché, a nostro modesto avviso, ogni azione finora compiuta o preannunciata sulla possibilità di fondere Aimag con Hera ci appare contraria ad ogni principio fondamentale di buon andamento dell’amministrazione pubblica. In particolare - conclude il Comitato Acqua Pubblica - si ravvisano difetti di democrazia, di motivazione, di ragionevolezza, di prudenza, di imparzialità, di pubblicità e anche di trasparenza».

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