Braglia: «Comune risanato È tempo di investimenti»
Palagano. Il sindaco unico candidato alle elezioni ha incontrato i cittadini «Salvato il liceo servono più lingue. Anziani: centro diurno e nuova residenza»
PALAGANO. «È' quando c'è il confronto che si crea il momento più bello, perché si possono presentare le cose, anche le critiche, nel dibattito. Purtroppo qui è mancato, ma non per colpa nostra». Così Fabio Braglia ha esorditonell'affollato teatro dove ha presentato il gruppo di Palagano Presente con cui cerca il bis. Una lista unica come a Montefiorino, qui però non per esclusione di qualcuno ma per mancanza di avversari. Solo sulla carta però, perché in giro ci sono lo stesso persone che remano perché non si raggiunga il quorum. Ed è a loro che ha fatto subito riferimento Braglia: «A me – ha sottolineato – piacciono le critiche costruttive, non quelle che stanno girando in questi giorni parlando alle spalle senza dare possibilità di replica. Alcune fanno anche molto male, come quando si sente dire che non è stato fatto niente in questi anni». Provano il contrario la metanizzazione di Monchio e il parco, il ponte del Mogno, l'ambulanza con infermiere, la statalizzazione del liceo, la biblioteca, i due impianti fotovoltaici, la ristrutturazione della palestra, il palazzetto dello sport che verrà ultimato in autunno, i 2 milioni di interventi sulle frane e molte altre cose. Non certo da ultima la presa in carico di un Comune che nel 2011 era sull'orlo del commissariamento con la scoperta di un buco da 960mila euro (ora chiuso) e un indebitamento di 3,6 milioni legato ai mutui delle precedenti amministrazioni (ridotto di 600mila euro). Una situazione che portò Braglia, appena insediato, a rinunciare, insieme a tutta la giunta, ai rimborsi chilometrici. E a mettersi in aspettativa lavorativa (rinunciando a un compenso maggiore) per essere sindaco a tempo pieno, caso raro in un piccolo Comune. È la consapevolezza di quanto fatto, perfettibile ma concreto, ad aver portato oggi a rilanciare la sfida, anche all'impalpabile fronte del no, con la nuova lista che si è presentata al completo con Graziano Albicini, Patrizia Dignatici e Laura Facchini della vecchia guardia, e gli ingressi di Lubiana Beneventi, Paola Bettelli, Daniele Bettuzzi, Mario Caminati, Osvaldo Casini, Cristina Dignatici e Daniele Zordanello. Con loro è stato illustrato un programma articolato che parte dal lavoro e poi parla di sociale (con il progetto di un'innovativa residenza per anziani fatta di 12 appartamentini affiancati da un centro diurno), scuola (va avviata la statalizzazione del liceo “salvato” e incrementata l'offerta con il linguistico), cultura, rifiuti, viabilità, sicurezza, sport e molto altro. Ma su tutto regna un punto di domanda chiamato quorum che, se mancato, condurrà all'arrivo di un commissario. «Un uomo che, per quanto bravo – ha rimarcato Cristina Dignatici – non sarà uno del posto presente ogni giorno in municipio e pronto ad alzarsi di notte se c'è una frana. Non siamo preoccupati per noi, se mancherà, ma per il paese».
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