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Modena, Confesercenti a Torreggiani: «Vattene»

Modena, Confesercenti a Torreggiani: «Vattene»

L’associazione rompe gli indugi e apre il caso presidenza alla Camera di Commercio: "Inopportuna la sua permanenza in quell'incarico"

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MODENA. Piove sul bagnato, sulla scrivania di Maurizio Torreggiani, ex-direttore della Cna, ma ancora presidente della Camera di Commercio. A fatica la sua associazione sta cercando di spegnere le polemiche legate alla fine del suo regno incontrastato in Cna dopo 23 anni, o per dirla con le parole del suo presidente Venturi (vedi intervista a Trc di ieri) «dopo lunghe trattative». E oggi, all’indomani della notizia di un buco di bilancio nell’ente causa Expo da 648 mila euro, si apre il fronte dimissioni.

A rompere gli indugi è Confesercenti che con un comunicato con il quale si invita caldamente e senza giri di parole Maurizio Torreggiani a “togliere il disturbo e farsi da parte”. A lanciare la “bomba” è il presidente Confesercenti, Massimo Silingardi che pone la questione sul piano della necessità di avere un presidente autorevole e rappresentativo per quello che non è un circolo ricreativo, o un dopolavoro, ma «della più importante istituzione economica del nostro territorio»,

Secondo Silingardi la questione che si pone è chiara. «L'avvicendamento del direttore della Cna, attuale presidente della Camera di Commercio di Modena e la nomina di un nuovo gruppo di direzione in Cna, pone all'attenzione delle forze imprenditoriali modenesi il nodo della presidenza dell'ente camerale - spiega - Parliamo della più importante istituzione economica del nostro territorio, tra le maggiori a livello nazionale, che, in quanto tale, ha la necessità di esprimere alla sua guida una figura autorevole, rappresentativa, ed unanimemente riconosciuta. Ciò, senza necessariamente porre in discussione l'accordo siglato dalle forze imprenditoriali all'inizio di questa consigliatura, accordo che individuava in Cna l'associazione di riferimento per la presidenza della Camera di Commercio. Cna allora individuò nella figura del Direttore quella più rappresentativa per rivestire tale ruolo». Alla luce dei recenti sviluppi, le cose sono cambiate e Confesercenti chiede cambiamenti:

«Ora, ci pare oggettivamente complicato sostenere che a fronte dell'avvicendamento del direttore Torreggiani e che, stando al comunicato ufficiale di quell'associazione si trova in percorso di uscita, in quanto dovrebbe rimanere il tempo necessario del passaggio delle consegne, l'attuale presidente possa mantenere la rappresentatività necessaria per esercitare tale ruolo al vertice della Camera di Commercio».

Da qui si arriva alle richiesta a Torreggiani di farsi da parte. «Riteniamo che la più grande realtà associativa della nostra provincia, possa essere in grado di indicare già all'interno dell'attuale gruppo dirigente, una figura in grado di esprimere con l'autorevolezza necessaria, la complessa realtà rappresentata da Cna. - scrive Silingardi -Eludere tali questioni, arroccarsi in modo autoreferenziale all'interno di soluzioni di continuità che prescindono dai cambiamenti avvenuti in Cna, evidenzia quanto meno scarsa attenzione e sensibilità verso la comunità imprenditoriale del nostro territorio, che da sempre, ma soprattutto in questa delicata fase di gestione della riforma dell'istituto camerale, deve potersi riconoscere con autorevolezza nella Camera di Commercio ed in particolare nel suo presidente».

Un’uscita quella di Confesercenti che ieri ha colto di sorpresa le altre associazioni. Da loro nessun commento, ma in questi ambienti e in quelli politici le ipotesi, supposizioni e illazioni si sprecano. «Perchè questa uscita?» «Dove vuole arrivare Confesercenti?» zChi c’è dietro?».Eccetera eccetera. Non resta che attendere le prossime puntate. (a.m.)

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