Gazzetta di Modena

Modena

Ex-Amcm: Muzzarelli promette, ma non convince

di Gabriele Farina
Ex-Amcm: Muzzarelli promette, ma non convince

Il sindaco ha spiegato i progetti di recupero: «Prime opere già nel 2017» , ma in platea c’è chi teme l’ennesimo rinvio

3 MINUTI DI LETTURA





Dalle carte agli edifici, passando per i cantieri. Nel quartiere 3 si respira aria di attesa per gli interventi promessi dall’amministrazione. Il tema è stato affrontato martedì sera in un’assemblea pubblica al Centro sociale Buon Pastore.

L’argomento è stato così sentito dai pochi partecipanti (circa una trentina) da soppiantare il secondo punto all’ordine del giorno: la sicurezza. La mappa dei lavori è stata srotolata da Gian Carlo Muzzarelli. Primo bollino rosso? L’ex Amcm. «A metà luglio - ha esordito il primo cittadino - partiranno i lavori per il primo, grosso intervento: la riqualificazione dell’ex sede centrale dell’A&M». Le operazioni più nel dettaglio sono state spiegate da Anna Maria Vandelli. «Il teatro Drama rimarrà nella posizione originaria - ha garantito l’assessore all’Urbanistica in più ci saranno una sala conferenze, laboratori e uno spazio di co-working». «Contiamo di chiuderlo entro agosto 2017», ha assicurato Muzzarelli. La riqualificazione si estenderà complessivamente per 31 mila 800 metri quadri. I parcheggi saranno ridotti a circa 450, gli appartamenti a circa ottanta. I blocchi e le attività da svolgere all’interno sono stati individuati. Tuttavia, non tutti gli abbinamenti sono stati compiuti. «Stiamo svolgendo approfondimenti per due palestre nell’edificio pubblico specialistico - ha ripreso il sindaco - da poter fare utilizzare al liceo Carlo Sigonio. L’appalto è in corso e contiamo di chiudere le complicatissime burocrazie entro l’anno. L’obiettivo è inaugurare la scuola nel 2019 e serviranno le palestre». Da Muzzarelli anche la garanzia che si svolgeranno anche attività pomeridiane. Come per il teatro Carducci, il “coniglio dal cilindro” estratto dal primo cittadino. «Era entrato un gruppo di “matti” - ha ricordato il sindaco - che aveva bruciato, incasinato, creato problemi. Il progetto è già approvato e inserito nel piano degli investimenti. Sarà una priorità nei prossimi mesi procedere con l’appalto per poi consegnare il teatro magari a qualche gruppo giovanile». Da una scuola all’altra con le Mattarella. «Il cantiere è “di corsa” - ha ripreso Muzzarelli - nel senso che stiamo correndo moltissimo per chiudere entro il 15 agosto i lavori più complicati, poi ci saranno le pulizie. Sarà operativa già con il nuovo anno scolastico. Abbiamo invitato anche il presidente della Repubblica, visto che la scuola è dedicata al fratello». Piersanti Mattarella, palermitano, fratello di Sergio, è stato ucciso dalla mafia il 6 agosto 1980. «Non ci tiene per ragioni personali - ha aggiunto il sindaco - ma tornerà il prossimo anno per un’altra iniziativa che stiamo organizzando con l’Accademia». Tra gli interventi nel quartiere una “famigerata” area in via Morane. «Abbiamo ristudiato il progetto - ha ammesso Vandelli - perché non c’era sufficienza connessione con il verde. Il progetto non è ancora definitivo. Abbiamo ripreso alcuni elementi da un comitato dell’area che aveva proposto un ricorso. Abbiamo eliminato la grande strada. Un altro elemento è la ricucitura con il verde nell’area ovest, senza rinunciare ai collegamenti. C’è l’obiettivo di ridurre a sotto 400 euro gli affitti in classe A con case nuove per 150 alloggi». «Avevamo promesso modifiche - ha rinforzato Muzzarelli - e siamo tornati con il progetto cambiato».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google