Lugli, Palazzi e Pavani Un trio contro la Terzi
La candidata del centrosinistra vuole raccogliere l’eredità lasciata da Ferioli Sinistra Civica e M5S puntano a entrare in Consiglio, il centrodestra a vincere
FINALE. I sondaggi, non quelli scientifici commissionati bensì quelli empirici della piazza, raccontano di una competizione elettorale molto incerta, forse anche più di quella di cinque anni fa. Allora vinse Fernando Ferioli contro Maurizio Poletti - i grandi assenti dell’imminente tornata - dopo uno storico ballottaggio. Era soltanto il 2011, ma in cinque anni Finale è cambiato, passato attraverso un rischio default di bilancio, un devastante terremoto e due bufere giudiziarie che hanno minato il lavoro non solo della giunta-Ferioli, arrivata con il fiato corto ed un obbligatorio rimpasto causato dalle dimissioni di massa degli assessori (alcuni dei quali indagati), ma dell’intera macchina comunale. Ed è sul rilancio dell’azione amministrativa che si giocherà il futuro della città a prescindere da chi conquisterà la carica di sindaco e la maggioranza in Consiglio.
Sono quattro i candidati alla successione di Ferioli. Elena Terzi, unica donna in corsa, vuole proseguire l’azione dell’ormai ex primo cittadino, che oggi sarà a Roma per sfilare con 400 colleghi alla Festa della Repubblica. Donna di polso, insegnante e cresciuta a pane e politica, la Terzi è stata catapultata in una dimensione che neppure due mesi fa immaginava. Proverà a vincere con una squadra tutta nuova che ha praticamente azzerato l’ultima classe dirigente sia all’interno del Pd che nella frizzante lista civica a supporto.
Ad insediare l’egemonia del centrosinistra ci proverà Sandro Palazzi, dipendente Panaria, molto attivo in ambito parrocchiale e uomo moderato. Da consigliere comunale non ha mai risparmiato critiche alla precedente giunta, ma è stato scelto per la pacatezza con cui espone le critiche. È di fatto agli antipodi di Poletti. Lo sosterranno tre liste tra cui spicca la Lega Nord, intenzionata a riproporre il clamoroso exploit delle Regionali in cui sfiorò il 40% di preferenze.
«Se non vinciamo stavolta non vinciamo mai più», dice qualche militante del centrodestra analizzando gli ultimi cinque anni di polemiche e disgrazie. Ma nell’analisi complessiva non si può non tenere a mente altre due variabili decisive nella composizione del risultato finale: l’astensionismo e i voti che incasseranno Movimento 5 Stelle e Sinistra Civica. Il non andare alle urne potrebbe avvantaggiare la Terzi visto che storicamente i fedelissimi del Pd non disertano. Ma piuttosto che fare questi calcoli conviene concentrarsi sull’attrattività rispettivamente di Andrea Pavani e Stefano Lugli. Il primo, candidato pentastellato, ha creato un gruppo entusiasta, vuole ribaltare le gerarchie e ha trovato l’appoggio di diversi pezzi grossi della politica nazionale, scesi a Finale per lanciargli la volata. Competenza e idee ci sono, bisognerà capire quanto calamiterà il simbolo. Competenze che Lugli si è formato in tanti anni di militanza e che lo hanno portato ad essere anche segretario regionale di Rifondazione Comunista. Intorno a lui ha compattato tutta la Sinistra e, grazie ad un progetto già cristallizzato, mira ad accaparrarsi anche i voti degli scontenti del Pd. Intanto ha anticipato tutti presentando la sua giunta: terrà per sé Sanità, Politiche sociali e abitative, Protezione civile, Sviluppo del territorio, Commercio e attività produttive, Infrastrutture e rapporti con l’Unione dei Comuni. La sua vice sarebbe Elena Govoni, all’Ambiente, Sicurezza e Polizia Municipale e Legalità. All’Urbanistica va l’architetto Marco Bernardi, che avrà il compito di seguire l’evoluzione del piano della ricostruzione e redigere il nuovo Prg. Sonia Merighi si occuperebbe di Istruzione, Cultura, Sport e Associazionismo mentre l’assessorato al Bilancio sarebbe affidato al massese Marco Sgarbi, che curerebbe anche Società partecipate e Fundraising con cui intercettare fondi e finanziamenti.
Un’anticipazione simile è arrivata anche in casa centrodestra dove Palazzi ha già annunciato, che in caso di vittoria il suo vice sarà Lorenzo Biagi, giovane attivista della Lega ma con alle spalle esperienze sia in Consiglio comunale che provinciale. E mentre i 5 Stelle, com’è loro prassi, andrebbero eventualmente a caccia di competenze, Elena Terzi sta pensando ad una Giunta in larga parte al femminile con un mix di esperienza e completa novità.
Chi vincerà? C’è una maggioranza silente che non si sbottona né in piazza né tantomeno sui social network. Saranno i cittadini “fantasma” a decidere il prossimo sindaco. Quando? Il 5 giugno si vota, ma nessuno resterebbe sorpreso se ci fosse un ballottaggio convocato per il 19.
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