Nuove regole mercato: è scontro
Cambiano dopo 25 anni. Duro botta e risposta tra il Pd e il sindaco
VIGNOLA. L’amministrazione comunale di Vignola cambia il regolamento del mercato ortofrutticolo, che era in vigore da oltre 25 anni, e il Pd si lamenta del fatto che è mancato ogni tipo di confronto in sede politica prima di questo cambiamento. Nei giorni scorsi infatti, come ha confermato lo stesso sindaco, Mauro Smeraldi, la “Vignola Patrimonio Srl”, cioè la società controllata dal Comune di Vignola che è a sua volta proprietaria del mercato ortofrutticolo, si è dotata di un nuovo regolamento per il mercato.
Tra le modifiche più sostanziali che sono state introdotte, vi è una forte riduzione dei membri del comitato che devono gestire il mercato (si passa da 21 a 5, con questi ultimi che sono il direttore del mercato, due rappresentanti dei produttori e due rappresentanti dei commercianti) e l’adozione di un nuovo sistema per elevare eventuali sanzioni, che col nuovo regolamento sono a discrezione del comitato direttivo.
Federico Clò, segretario del Pd di Vignola, attacca rilevando: «Il consiglio comunale è stato chiamato a revocare l’attuale regolamento del mercato ortofrutticolo datato anni '90. Constatiamo sempre di più come questa amministrazione, che aveva sbandierato la partecipazione e la trasparenza come fondamentali nella gestione della cosa pubblica agisca, nei fatti, in modo nettamente contrario. La Giunta Smeraldi - prosegue Clò - ha dato una altro palese esempio di mancanza di coinvolgimento e trasparenza. È evidente anche a noi che ci sia la necessità di rimettere mano al regolamento del mercato, che può apparire datato, tuttavia ancora una volta l’amministrazione non si presenta con una proposta alternativa o, almeno, con indirizzi su cui lavorare assieme».
Secca, dall’altra parte, la replica del sindaco, che dice: «Non eravamo nemmeno tenuti a passare dal consiglio comunale per questo regolamento, essendo responsabilità della Vignola Patrimonio. Ma visto che il vecchio regolamento era passato dal consiglio perché la Vignola Patrimonio ancora non esisteva, abbiamo comunque deciso un passaggio in consiglio. Mi lascia molto perplesso questa polemica del Pd».
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