Paolo Fassari è il nuovo questore
Siciliano, alla Mobile ai tempi di Falcone e Borsellino: «Sono per il dialogo»
Quello imminente è il suo nono “trasloco”: dalla prossima settimana si insedierà in via Palatucci, dove sostituirà il questore uscente Giuseppe Garramone alla guida della nostra polizia. Paolo Fassari, 56 anni, un passato da collaboratore di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, è il nuovo questore di Modena .
Nato a Catania, sposato, laureato in giurisprudenza, Paolo Fassari ha guidato la squadra mobile di Palermo dall’86 al ’94, ai tempi della strage in via D’Amelio dove perse la vita Paolo Borsellino. Era stato lui a recuperare la borsa del magistrato: era commissario e si precipitò sul posto, in sostituzione del dirigente Antonio La Barbera.
Poi, l’incarico alla squadra mobile di Catania fino al 2002 e successivamente la promozione come dirigente nella questura di Messina. La sua attività professionale è proseguita sul fronte stradale, al comando della Polstrada di Reggio Calabria e di Napoli e del Compartimento della Puglia, Negli ultimi anni è stato dirigente del Compartimento di Torino. Poi quindici mesi in Barbagia, al comando della questura di Nuoro ed ora ecco il suo nuovo incarico a Modena.
«A dire la verità non conosco ancora la città di Modena. O meglio - dice il nuovo questore raggiunto telefonicamente - sono a conoscenza dell’importante tessuto economico, delle realtà imprenditoriali presenti sul territorio, una città laboriosa con parecchie eccellenze. E d’altra parte sono venuto a conoscenza di alcune tensioni sociali, soprattutto negli ultimi periodi, sfociate in contrasti, in situazioni di tensione. Vengo da realtà importanti, da città come Palermo e Napoli che presentavano casi e realtà piuttosto forti e diffuse: ebbene anche in quelle realtà il dialogo tra le parti è sempre risultato un’arma vincente, una soluzione, un viatico per trovare risposte. Sono dunque per il dialogo a tutti i livelli, a partire da quelli istituzionali: è fondamentale la massima collaborazione tra le istituzioni. So che in città è già presente e radicata questa realtà e la questura modenese è ben attrezzata ed efferata sulle problematiche della sicurezza così come è noto l’impegno contro le infiltrazioni mafiose. Su questo fronte, mi ripeto, è davvero necessaria la massima collaborazione tra tutte le istituzioni».
«Non di meno - aggiunge il questore - è fondamentale il dialogo con la gente. Sono per l’ascolto, per capire la problematiche dei cittadini. Il loro ascolto è fondamentale per capire quali siano davvero i fondamenti del nostro lavoro». «Lo stesso discorso - conclude il nuovo questore di Modena Paolo Fassari - vale anche con gli organi d’informazione: è fondamentale parlarsi, incontrarsi, avere scambi. Tutto questo per capire meglio le varie sfaccettature della città». Martedì mattina infatti è già previsto un incontro di presentazione con la stampa.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
