“Scout speed”, in sei mesi già mille multe
La polizia municipale ha incassato oltre 155mila euro. Proteste sulle modalità d’uso dello strumento
Sono già più di mille le multe erogate con l’uso dello Scout speed dalla Municipale di Sassuolo a partire da gennaio.
Corrispondono a un incasso di oltre 155mila euro e siamo solo a inizio giugno. I dati li ha forniti il sindaco Claudio Pistoni rispondendo a un’interrogazione del consigliere Giorgio Barbieri. Ha avuto anche modo di ribadire, come del resto aveva già fatto in precedenti occasioni, che l'utilizzo dello Scout speed e le modalità con cui è stato impiegato a Sassuolo, sono legittime “sia secondo il regolamento del Ministero che secondo le indicazioni della Prefettura”. Lo scout speed, come ormai è risaputo, consente alla Polizia municipale di inquadrare semplicemente l’auto di passaggio in un mirino e rilevarne l’eventuale eccesso di velocità, ma con le lettura della targa fornisce anche altre informazioni, come l'eventuale mancata revisione o il mancato pagamento dell'assicurazione. Infatti, anche se la grandissima parte delle multe erogate finora ((940) sono per superamento dei limiti di velocità, ce ne sono anche numerose per le altre voci, in particolare 62 per omessa revisione e 15 per mancanza dell'assicurazione.
Le modalità con cui viene inviata la sanzione, sono anch'esse stabilite da leggi e regolamenti. Avviene praticamente tutto in automatico: lo Scout speed legge velocità e targa, stabilisce l'eventuale violazione, la calcola e la invia al centro che elabora la multa (che sta a Rimini) e la invia al trasgressore nel tempo limite di novanta giorni. Sullo Scout speed ci sono state numerose proteste e interrogazioni, in particolare sulle modalità d’uso: il Comune continua a sostenere che non trattandosi di un apparecchio fisso non richiede appositi cartelli di segnalazione, come avviene con l'autovelox, ma può essere utilizzato su auto di servizio nei tratti in cui è già segnalata la velocità controllata elettronicamente. È il caso della strada per San Michele per esempio, una delle più battute con il nuovo sistema.
Non le pensano così tanti altri, dalle opposizioni in consiglio comunale a diverse associazioni di consumatori, che hanno fatto partire ricorsi e ipotizzano class action contro questo tipo di multe. È recente il caso di una donna di Castelnuovo che ha ottenuto l'annullamento da parte del giudice di pace di Modena per una sanzione ricevuta a Sassuolo proprio con lo Scout speed: motivo la violazione della privacy per la ripresa frontale non contestata immediatamente sul posto.
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