Trovato morto un 68enne scomparso
Lodovico Conti era sparito da Rubiera; dopo le ricerche ritrovato sulla riva modenese del Secchia
Sono finite a Marzaglia nel modo più triste le ricerche di Lodovico Conti, il 68enne di Rubiera scomparso il 27 maggio scorso. Ieri erano state avviate delle ricerche intensive nella zona attorno al Secchia e la comunità era pronta a creare squadre di volontari, dopo che le numerose segnalazioni dei giorni precedenti non avevano portato a nessuno elemento concreto per ritrovare l’uomo. Nel pomeriggio di ieri, invece, i vigili del fuoco reggiani – in azione con due cani dell’unità cinofila e i carabinieri di Rubiera - hanno ritrovato il corpo senza vita di Conti, mentre perlustravano l’area del Secchia e delle casse di espansione. Il cadavere era sulla sponda modenese del Secchia, all’altezza di Marzaglia. I pompieri avevano allargato le ricerche, per scrupolo, dopo che il setaccio sull’altra sponda non aveva dato esiti. Ed è lì che infatti hanno intravisto tra la vegetazione la sagoma.
Dopo aver raggiunto la zona, i vigili e i militari hanno scoperto che si trattava di un cadavere e che era quello di Conti, il 68enne rubierese sparito dal pomeriggio di giovedì. Sul corpo senza vita, da un primo accertamento, non ci sono tracce di violenza o di percosse. La prima ipotesi, è che l’uomo possa essere stato colpito da un malore. Il ritrovamento è avvenuto verso le 15.30 e le operazioni di recupero sono proseguite sino a sera, suscitando attenzione e anche qualche rallentamento sul ponte sul Secchia di Marzaglia. Sul posto sono stati chiamati i familiari per il riconoscimento ed è intervenuto il sindaco di Rubiera, Emanuele Cavallaro.
Si conclude nel peggiore dei modi questo periodo di ricerche, appelli e segnalazioni. Tutti speravano che Conti, che già in passato aveva sofferto di momenti di difficoltà per la difficoltà di ritrovare la strada, sarebbe stato trovato in vita. Adesso resta da capire, se possibile, come abbia fatto Lodovico a raggiungere la sponda modenese del Secchia, che comunque dista diversi chilometri dalla sua abitazione, senza che nessuno lo notasse o segnalasse qualcosa. Sino a ieri, infatti, non si era capito quale fosse stato il suo tragitto e le tante segnalazioni arrivate – soprattutto dopo la diffusione dell’appello su Facebook e tramite la trasmissione “Chi l’ha visto?” – nonostante le verifiche non avevano portato a nulla di concreto.
Appena la notizia del ritrovamento si è diffusa, sono stati tanti i messaggi di cordoglio. I parenti di Conti – per decenni operaio alla Ruggerini, conosciuto per la sua lunga militanza politica nel Pci e come sindacalista – hanno voluto ringraziare tutti i rubieresi che avevano cercato di dare una mano. «Sono certo che oltre che me stesso, anche Lodovico è fiero della comunità che si è attivata, si stretta intorno con spirito altruistico, nella speranza di poter dare un aiuto per salvare una vita» scrive il nipote Ciro Conti.
Adriano Arati
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