Gazzetta di Modena

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Un aiuto ai senza tetto durante il Ramadan

di Chiara Sorrentino
Un aiuto ai senza tetto durante il Ramadan

Sabrine Mansour: «È il periodo in cui siamo chiamati a compiere opere di carità» In distribuzione sporte con alimentari e altri beni. Collaborano anche i cattolici

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Si chiama Sabrine Mansour, è di origini tunisine ma è nata a Carpi 23 anni fa, e oltre a studiare Antropologia a Bologna, da 4 anni è volontaria dell'associazione umanitaria internazionale non governativa “Islamic Relief”, che opera in tutto il mondo per aiutare le vittime di guerre e di catastrofi naturali, combattere la povertà e promuovere lo sviluppo economico e sociale.

Insieme agli altri volontari dei gruppi di Carpi e Sassuolo, Sabrine ha lanciato l’iniziativa “Helping Bag” destinata ai senzatetto di Modena, Reggio Emilia e Bologna.

«Le Helping Bag- ha spiegato Sabrine - conterranno materiale igienico/sanitario (dentifricio, spazzolino, docciaschiuma, salviette, assorbenti e lamette usa e getta) oltre a bottiglie d'acqua e panini confezionati, e verranno distribuite direttamente ai senzatetto da noi volontari. Siamo una ventina di ragazzi: tutti studenti e pendolari. Passando ogni giorno per le stazioni di queste città, ci siamo resi conto di quanto siano numerose le persone in gravi condizioni di emarginazione sociale, senza fissa dimora, e con difficoltà economiche, sanitarie, e di quanto siano lasciate sole. Così, abbiamo deciso di intervenire. È il primo progetto del genere dell'organizzazione che solitamente risponde alle emergenze dei Paesi colpiti da calamità o conflitti lavorando con le comunità locali, e pertanto, prima di poter procedere, abbiamo dovuto sottoporre la nostra idea ai responsabili di “Islamic Relief Italia” la cui sede si trova a Milano. Nei giorni scorsi, con nostra grande soddisfazione, ci hanno dato il via libera e così abbiamo iniziato a diffondere la campagna online e ad organizzarci. È possibile donare tramite PayPal o in contanti, oppure regalare alcuni dei beni per la Helping Bag. Non avendo una sede preposta a Carpi, io e un altro ragazzo di Sassuolo, Tarek Riahi, abbiamo messo a disposizione le nostre abitazioni come centro di raccolta».

Vi siete già organizzati per la distribuzione?

«Sì, partiremo lunedì 6 giugno da Modena. La scelta della data non è casuale ma coincide con l'inizio del Ramadan: il mese del calendario musulmano in cui si pratica il digiuno, e durante il quale siamo maggiormente chiamati a compiere opere di carità».

Siete tutti musulmani all'interno dell'organizzazione?

«Assolutamente no. Siamo aperti a tutti, e infatti nel nostro gruppo c'è anche una ragazza italiana e cattolica. La fede islamica è solo un'ispirazione per esportare i nostri valori e il nostro desiderio di un mondo sostenibile in cui le comunità siano in grado di provvedere alle loro esigenze, in cui gli obblighi sociali vengano adempiuti, e le persone agiscano tutte insieme di fronte alle sofferenze degli altri. Aiutiamo tutti i bisognosi al di là del credo, dell'origine o dell'orientamento politico.

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