Aereo precipita, pilota salvato nel rogo
Il 63enne Claudio Silvestri stava atterrando nella pista di casa quando l’ultraleggero è andato in stallo e si è schiantato
SAN POSSIDONIO. Claudio Silvestri, ieri mattina, aveva noleggiato l’aereo ultraleggero al campo volo di Fossoli. Il 63enne era salito in quota e aveva iniziato a volteggiare intorno a casa sua, in via Secchia 13, a ridosso dell’argine del fiume. Qualche giro in volo, giusto per farsi vedere da parenti e amici che così ben conoscono la sua passione e poi sarebbe dovuto atterrare nell’ampio spiazzo verde, realizzato dietro la sua abitazione, in mezzo ai campi coltivati. Quando sono circa le 11 qualcosa però non va, il Tecnam va in stallo, diventa incontrollabile e precipita in pochi istanti, schiantandosi al suolo a qualche centinaia di metri da casa. In un attimo l’ultraleggero prende fuoco e viene avvolto dalle fiamme. Silvestri è incastrato o comunque in stato di choc perché non ha la forza di liberarsi dalla cintura e trascinarsi lontano dal rogo.
C’è però l’ennesima buona stella - il 63enne non è nuovo ad incidenti - che lo protegge: si chiama Tiziano Pollastri, l’amico fraterno. Il 62enne, infatti, per puro caso, ha fatto saltare una gita fuori porta per recarsi alla pista privata di via Secchia dove tiene un altro velivolo. È arrivato intorno alle 10, da Rovereto, dove vive con la moglie Tina e si è messo a curare l’aliante nell’hangar realizzato accanto all’abitazione di Silvestri. L’occhio è di quelli esperti, getta lo sguardo sul Tecnam che volteggia a qualche metro di distanza e intuisce subito che qualcosa non va. Passano pochi istanti dopo lo schianto e Pollastri sta già correndo verso l’aereo in fiamme. Non si fa prendere dallo sconforto, anzi con un coraggio encomiabile raggiunge l’amico e lo porta lontano dal rogo. Con lui arriva anche Denni Scannavini, agente della polizia municipale delle Terre dei Castelli oltre che vicino di casa della famiglia Silvestri.
Intanto scatta la macchina dei soccorsi. In pochi minuti arrivano sul posto due squadre dei vigili del fuoco. Ci sono i volontari di Mirandola seguiti a ruota dai pompieri della caserma di San Felice. Arriva anche l’ambulanza del 118 e la Croce Blu di San Felice mentre da Bologna viene fatto alzare in volo l’elisoccorso, atterrato nell’ampio spiazzo verde verso le 12. Il ferito viene trattato sul posto dai sanitari, risponde a tutte le sollecitazioni, non perde mai conoscenza e poi è trasportato d’urgenza all’ospedale di Parma dove arriva con diverse ustioni su parte del corpo e le fratture di una caviglia ed un braccio. È ricoverato in prognosi riservata, ma i medici pensano positivo. Intanto i carabinieri di Concordia, su disposizione del pubblico ministero Claudia Natalini, sequestrano i resti del velivolo, che rimane transennato accanto alla pista di atterraggio e si portano anche all’aereoclub di Fossoli dove sequestrano la scheda tecnica dell’ultraleggero. Per capire cosa sia accaduto in volo - guasto metallico o errore del pilota - sarà necessaria una perizia tecnica molto dettagliata oltre, ovviamente al racconto che Claudio Silvestri potrà fornire una volta superato il delicato momento.
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