Gli aprono l’auto e razziano soldi, carte di credito e giacca
Brutto episodio di microcriminalità che ha visto come protagonista Alessio Pecoraro, imprenditore nel settore della comunicazione residente a Reggio Emilia, ma con forti radici anche nel territorio...
Brutto episodio di microcriminalità che ha visto come protagonista Alessio Pecoraro, imprenditore nel settore della comunicazione residente a Reggio Emilia, ma con forti radici anche nel territorio modenese e in particolare a Sassuolo dove abitano i suoi genitori. Pecoraro, noto anche per il suo impegno politico tra le file del Pd, è stato derubato nel parcheggio del centro commerciale Panorama. O meglio, ad essere presa di mira è stata la sua automobile e, una volta uscito dal supermercato al giovane professionista non è rimasto che constatare l’amara sorpresa. I ladri hanno infatti manomesso la serratura della macchina fino a quando non si è aperta. Una volta avuto accesso all’abitacolo, i malviventi hanno portato via la giacca di pelle di Pecoraro in cui c’erano 50 euro in contanti e carte di credito che, ovviamente, il proprietario ha provveduto a bloccare. «Al centro commerciale Panorama da qualche settimana il parcheggio è preda di ragazzi che importunano indistintamente uomini e donne chiedendo soldi – racconta Pecoraro - La parte grave però è che mentre le persone fanno la spesa spesso scrutano nelle auto parcheggiate, e nella peggiore delle ipotesi sottraggono oggetti vari. Mercoledì è successo a me, però ho visto che non sono stato l'unico. Speriamo che la situazione migliori. Ero entrato al Panorama per comprare una cosa per mia mamma, quando sono uscito ho trovato la macchina aperta e la giacca di pelle con dentro 50 euro e le carte di credito era sparita. Voglio chiedere un incontro al direttore del centro commerciale per tentare di fare qualcosa contro questa ondata di microcriminalità. Mentre stavo parlando con altri clienti del centro commerciale, e, nel frattempo, controllavo nei paraggi se i ladri avevano abbandonato la mia giacca da qualche parte - conclude Pecoraro - è emerso come la tattica della ruota gonfia per distrarre e derubare i malcapitati sia ancora una pratica molto diffusa». Il caso è stato denunciato ai carabinieri. (s.a.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
