Ladri scatenati in due scuole di Carpi: rubano quindici computer
Prima alle medie Focherini, poi l’incursione alle elementari Verdi in via Boves La polizia arresta 3 sospettati del furto, recuperati 8 Pc. L’appello del preside
CARPI. Ladri scatenati in due scuole: le medie Focherini e le elementari Verdi di via Boves. Nella notte tra martedì e mercoledì sono infatti stati rubati ben 15 computer portatili anche se, grazie all’intervento della Polizia di Stato, poco dopo i colpi tre persone sono finite in manette e adesso sono accusate di almeno uno dei due furti. Le forze dell’ordine infatti sono riuscite a recuperare solo otto portatili: quelli rubati alle Verdi. Spariti invece gli altri 7 delle Focherini. Non si esclude quindi che si tratti di due bande diverse. A parziale conferma di tale ipotesi c’è anche l’orario distante tra le due incursioni nelle scuole. Su questi aspetti sta indagando la Polizia di Stato che nelle prossime ore divulgherà ulteriori dettagli sugli episodi.
Insomma si è trattato di una notte movimentata con gli agenti impegnati a caccia dei malviventi. Questi ultimi in entrambe le scuole sono entrati forzando le finestre sul retro. Una volta dentro hanno impiegato pochi minuti per individuare i computer portatili da asportare poi sono scappati. Non si esclude quindi che i malviventi sapessero esattamente dove si trovavano i computer. Furti su commissione, quindi? Difficile da dirlo, ma il sospetto è forte.
Molto dispiaciuto per i furti il dirigente scolastico prof. Federico Giroldi: «È davvero triste - commenta - dovere constatare che i tanti sforzi, anche economici, compiuti per dotare la scuola di apparecchiature tecnologiche, possono essere vanificati dai ladri che in pochi minuti ci hanno svaligiato le scuole. A differenza di quanto accaduto qualche settimana fa - continua - i ladri non hanno puntato alle monetine della macchinette distributrici di bevande o spuntini. Si sono diretti sui preziosi computer senza i quali ci troveremo in gravi difficoltà nello svolgimento dell’attività didattica».
A questo punto ci si chiede cosa fare per evitare altri colpi simili. «Bisognerà ragionarci su - spiega ancora Giroldi - perché così non si può andare avanti. L’impianto d’allarme ha effetti molto limitati. Forse si potrebbe sistemare i computer, meglio fissi e non portatili, in apposite gabbie metalliche. Senza computer le lavagne multimediali non funzionano quindi dobbiamo proteggere di più le scuole dai malviventi. Grazie comunque alla Polizia per il grande lavoro svolto».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
