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Modena, dipendente infedele deruba i malati in corsia

di Stefano Totaro
Modena, dipendente infedele deruba i malati in corsia

Incastrato dalla polizia dell’ospedale di Baggiovara dopo indagini: allontanato. Al Policlinico cinque furti nell’ultimo mese in tre reparti: al via le contromosse

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MODENA. Ospedale di Baggiovara: un dipendente di una ditta interna è stato allontanato dopo i recenti furti che erano stati commessi all’interno della struttura. Piccoli colpi, sparizioni di portafogli, di soldi, di oggetti preziosi lasciati dai pazienti o dai famigliari in visita ai propri cari nelle stanze, negli armadietti o nei comodini. Furti non in reparti specifici, non c’era un accanimento in una zona particolare ma i colpi venivano segnalati un po’ a macchia di leopardo. Questo anche dovuto alla libertà di movimento che questo dipendente godeva all’interno dell’ospedale. Il caso è stato seguito dal posto di polizia dell’ospedale e dagli addetti alla sicurezza interna: c’è voluto tempo, c’è stata un’accurata raccolta di testimonianze e di indizi e alla fine il cerchio si è inesorabilmente stretto su quel dipendente. Si tratta di un italiano di mezza età che non è stato colto in flagranza di reato ma è stato in sostanza incastrato da una serie di elementi investigativi. Ed è stato pertanto allontanato dall’ospedale di Baggiovara.

Il problema dei furti è comunque endemico: è comunque un posto pubblico, vi è un quotidiano via vai di persone sempre diverse e non si può blindare la struttura. «Ma la si può controllare meglio- spiegano dal posto di polizia - i furti sono molto calati rispetto gli anni passati ma bisogna intervenire. Abbiamo già sollecitato la direzione in questo senso: occorre mettere in funzione le telecamere che non sono funzionanti e ampliare il numero complessivo, nonchè rivedere in alcune zone la collocazione di quelle piazzate o non sufficienti. Grazie comunque al sistema attuale e ai controlli interni abbiamo potuto scoprire e bloccare alcuni ladri».

Anche al Policlinico la musica non cambia: dopo l’entrata in funzione della task force di telecamere, centotrenta in tutto, e dei rinnovati turni del servizio di vigilanza interno che hanno assicurato maggiore presenze all’interno della struttura, si era subito registrato un forte calo dei furti. Questo all’inizio di quest’anno, poi ci sono stati alcuni mesi di black out, con pochissimi casi e praticamente azzerato il fenomeno dei furti di biciclette nei parcheggi esterni. Ora nell’ultimo mese , a detta della vigilanza interna, si sono riscontrati alcuni furti, quattro o cinque al massimo. Sono furti nei comodini, nelle borse, nelle corsie di Pediatria, materno infantile, chirurgia dei trapianti. Zone in cui ci sono le telecamere ma collocate , per la specificità dei reparti stessi, in modo da non ledere la privacy dei pazienti. Ora si studieranno i modi strategicamente più opportuni per collocare i supporti tecnologici per ottenere maggiore efficacia nei controlli.

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