«Opere d’arte che disorientano»
Singolari commenti sulla “Caco-goniometrica”. La mostra costata 18mila euro
«Perché hanno messo due container di fianco all’ex convento di San Rocco?». La domanda, sentita più volte dai passanti vicino alle Poste, lascia capire che non tutti conoscono e apprezzano l’arte contemporanea. I “container”, grossi cubi di legno giallo, sono in realtà due opere d’arte dal titolo “Architettura caco-goniometrica-entrexit”, e fanno parte di quattro installazioni nel centro storico e che saranno visibili fino al 20 settembre.
Anche le opere artistiche hanno ovviamente un prezzo: per i quattro artisti e il curatore della mostra il Comune ha previsto un impegno di spesa di circa 18mila euro. L’idea dell’Amministrazione municipale è quella di far diventare il centro storico «un museo a cielo aperto». «Tutto ciò - spiega il municipio - grazie a “Diffusa. Vestire i luoghi”, mostra che racconta attraverso quattro interventi artistici in altrettanti luoghi simbolici, il carattere della città e le sue specificità. Con particolare riferimento al rapporto con il comparto della moda, a sottolineare ancora una volta il ruolo svolto del tessile-abbigliamento nella nostra città”
Sotto il portico lungo troviamo “Madri, opera gioca sull'affinità, non solo semantica, tra il concetto di maternità e quello di matrice tipografica”. Nel Cortile d'onore di Palazzo dei Pio si trova The Peepshow, “surreali collage”. Infine “Planetes” : dalla torre della Sagra sono visibili otto siti collocati dall’artista su biblioteca, ludoteca, librerie, piscina e un centro commerciale.
Rino Filippin
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