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Quelle nonne modenesi al voto 70 anni fa

Quelle nonne modenesi al voto 70 anni fa

Mostra di foto sotto i portici di piazza Grande per ricordare il ruolo delle donne

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MODENA. Una doppia ricorrenza, la festa della Repubblica e il 70° anniversario del primo voto delle donne.

La mostra “Madri della Res Publica. Le modenesi nella costruzione della comunità”, organizzata dal Cdd insieme al Comune, è stata inaugurata ieri sotto il portico di Piazza Grande. Le fotografie delle prime donne che hanno partecipato al voto sono esemplari; da oggi ognuno può andare a lasciare la foto di donne che hanno partecipato al voto nel 1946. Dopo l'inaugurazione si è tenuto un incontro presso la Galleria Europa dove si è affrontato il tema della cittadinanza.

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Tra i presenti anche Vittorina Maestroni, presidente Cdd che ha ricordato l'importanza di questa giornata e della tavola rotonda sull'argomento.

«Oggi è una data importante da ricordare - ha detto tra l’altro - Credo che ci sia un forte senso di partecipazione, che dobbiamo preservare e con grande emozione iniziando a riflettere sul ruolo della donna». Prima dell'inizio il vicesindaco Gianpietro Cavazza ha salutato le ospiti ed il pubblico con una domanda paradossale: «Se le donne non avessero partecipato al voto cosa avremmo oggi? Secondo me dobbiamo davvero ringraziare questo anniversario perché fa parte di tutti noi e credo proprio che senza di loro oggi non saremmo nulla».

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Cavazza si è interrogato anche sulla partecipazione al voto, negli ultimi anni in declino, un sintomo di malessere e sfiducia nelle istituzioni che, secondo il vicesindaco, deve cambiare. Ad introdurre l'incontro è stato Thomas Casadei (università di Modena).

«La repubblica è uno spazio comune - ha detto - C’è lo spazio per il dialogo e condividerlo insieme è un elemento importante: si devono costruire dialoghi e far sì che si incontrino le generazioni, cercare di vedere da diversi punti di vista, non solo la storia ma partire proprio dal 2 giugno 1946 per arrivare a capire cosa succede oggi nelle istituzioni e nel mondo giuridico e associativo».

L'incontro si è svolto con la testimonianza di diverse donne, dalla giornalista Valentina Reggiani alla studentessa Chaimaa Fatihi, dalla scrittrice Ione Bartoli fino al procuratore capo di Modena, Lucia Musti, che ha ricordato come la politica debba aiutare la donna a poter essere sia madre, che moglie che lavoratrice e come questo purtroppo sia un limite nel nostro paese come anche il sentirsi "una specie protetta", punti su cui si dovrebbe riflettere e cambiare direzione.

Serena Fregni

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