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Si cappotta con la jeep e muore sbalzato

Si cappotta con la jeep e muore sbalzato

Sestola. Sorpasso fatale per il 49enne Michele “Bobi” Tintorri, fratello dell’assessore Morena. Ha sfondato il tettuccio

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FANANO. Michele Tintorri se ne è andato ieri poco dopo ora di pranzo, attorno alle 14, per un tragico incidente stradale. La dinamica dello schianto non gli ha lasciato scampo e Michele è morto sul colpo, rendendo inutili tutti i soccorsi.

Proveniva da Pian del Falco e quindi in discesa lungo via Passerino, quando ha tentato un sorpasso. Non appena è rientrato nella corsia di destra qualcosa è andato storto; Michele non è più stato in grado di mantenere il controllo della sua Suzuky. Non è chiaro ancora il motivo, l’unica certezza è che in quel momento l’asfalto fosse bagnato per la pioggia. La Vitara si è imbarcata, prima sulle due ruote di destra, poi su quelle opposte, iniziando un movimento ad onda che di fatto è stato fatale. La vettura si è ribaltata, cappottandosi varie volte mentre continuava a scendere.

Il corpo di Michele è stato sbalzato fuori dal tettuccio ormai squarciato dai ripetuti colpi sull’asfalto, anche perché il Vitara era decapottabile e quindi meno resistente agli urti nella zona superiore. Purtroppo i forti traumi riportati dall’impatto sul terreno gli sono stati fatali. Nemmeno l’intervento dei sanitari dell’ambulanza del 118 dell’Avap di Montecreto, con l’elisoccorso pronto al trasporto in ospedale, hanno potuto nulla. Non è rimasto altro che constatare il decesso, con i carabinieri impegnati nei rilievi del caso e il magistrato di turno che ha aperto un fascisolo d’indagine.

Michele Tintorri aveva 49 anni ed era di Sestola, dove per tutti era semplicemente “Bobi”. Nel punto in cui ieri è deceduto, poco prima della biglietteria del parcheggio del Cimone, è subito accorsa la sorella Morena, assessore uscente del Comune e candidata alle elezioni di domenica nella lista di Marco Bonucchi. Anche quest’ultimo ieri è stato sul luogo dell’incidente non solo per stare accanto a Morena, ma anche perché conosceva Michele.

Bobi viveva da solo e alternava il lavoro invernale sugli impianti del Cimone a quello estivo come artigiano e muratore. Sul Cimone lavorava da alcuni anni e svolgeva le mansioni più svariate; inoltre aveva una forte passione per il rally.

Tutti lo ricordano come una persona cordiale e gentile, sempre disponibile verso il prossimo; non era difficile incontrarlo lungo le strade del paese e scambiare qualche parola con quel ragazzo di quasi 50 anni che amava la battuta e scherzare.

La notizia della sua morte ha fatto il giro del comprensorio del Cimone in poche ore, un lutto molto sentito in particolare nella comunità di Sestola.

In molti ieri hanno voluto dedicargli anche solo una frase sui social network: «Bobi, non ti dimenticheremo mai». O un semplice: «Bobi ti voglio bene». (gib)

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