Il Torrione degli Spagnoli si avvicina alla rinascita
C’è un progetto da oltre sei milioni di euro di investimento per la ristrutturazione L’assessore Morelli: «Lavori conclusi in 30 mesi e penso anche al teatro Vigarani»
Si avvicina la data di inizio della nuova fase di lavori al Torrione degli spagnoli. Entro fine anno, infatti, la progettazione dell’edificio monumentale che domina piazza Martiri, arrivata ormai alla fase di chiusura, consentirà di avviare il cantiere. Gli interventi partiranno una volta arrivato il via libera della Soprintendenza e degli altri enti che dovranno visionare il progetto e, nei giorni scorsi, si è tenuto un incontro tra il Comune e la Fondazione Cassa di risparmio di Carpi. L’istituto guidato da Giuseppe Schena ha finanziato i lavori al Torrione per circa un terzo del loro ammontare, ovvero 2,5 milioni sui circa sei necessari per completare il ripristino. La Fondazione ha voluto conoscere la tempistica e la tipologia degli interventi necessari a ultimare l’opera, visti i futuri utilizzi della complessa struttura di grande valore artistico.
«Grazie ai due milioni e mezzo riusciremo a chiudere un cerchio importante per il nostro patrimonio culturale - spiega il vice sindaco e assessore alla Cultura Simone Morelli - Finora, abbiamo ripristinato il tetto, terminato già lo scorso anno, e stiamo chiudendo il progetto strutturale che riguarda facciate e sottotetti, che include lavori molto importanti, perché sono i più massicci. I cantieri che dovranno partire porteranno alla conclusione complessiva dell’opera di restauro, che dovrebbe essere completata entro due anni e mezzo. I soldi messi a disposizione dalla Fondazione Crc si sommano a quelli provenienti dall’assicurazione stipulata dal Comune, dai fondi del commissario regionale nell’ambito del dopo terremoto. Si arriva quindi ad un totale di oltre 6 milioni t per gli interventi sull’edificio. Potremo così completare l’iter che consentirà al pubblico di potere riappropriarsi di spazi prestigiosi della città, in cui i carpigiani hanno trascorso certamente tanti momenti. Come, ad esempio, le stanze del vescovo, ovvero l’ex biblioteca che nei piani diventerà una pinacoteca».
Ma il Torrione è solo l’inizio di un progetto di restauro più ampio. «Una volta terminati i lavori - aggiunge Morelli - mi piacerebbe arrivare al ripristino del teatro Vigarani, dove aveva sede la palestra La Patria. L’obiettivo è fornire un sistema di attività integrate in un edificio che rappresenta il cuore della città: ciò significa far sì che le nostre imprese si interfaccino con gli edifici culturali, come, ad esempio, nel caso della mostra “White” che consente di cogliere il legame tra la moda e il mondo produttivo, o le iniziative come la tappa di questa settimana di Carpi fashion system, ambientata nel Cortile d’onore, o il labirinto della moda o il coworking. Tutto ciò va nell’ottica di una riqualificazione del nostro centro storico a cui dobbiamo aggiungere il bando sui negozi sfitti e quello per la riqualificazione dei tre accessi al centro storico, nell’ambito del quale sono arrivati dei progetti».
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