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posizioni contrapposte e veleni

Cna torna all’attacco: «Silingardi umiliante»

Cna torna all’attacco: «Silingardi umiliante»

Continuano le scosse polemiche con il terremoto iniziato dalle dimissioni di Maurizio Torreggiani, presidente della Camera di Commercio, scatenate dall’improvvisa richiesta di dimissioni avanzata due...

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Continuano le scosse polemiche con il terremoto iniziato dalle dimissioni di Maurizio Torreggiani, presidente della Camera di Commercio, scatenate dall’improvvisa richiesta di dimissioni avanzata due giorni prima da Massimo Silingardi, presidente Confesercenti. Quest’ultimo aveva sollevato il problema del disavanzo di più di 600 mila euro su un bilancio di 15 milioni dell’ente.

Chi difende il vertice dimissionario sottolinea che per effetto delle riduzioni a carico delle imprese, stabilite con legge del governo Renzi, le entrate sono crollate da 21 a 15 milioni. Di più: il disavanzo nasce dalle spese per Modena e l’Expo, in partenza approvate da tutti.

Altri invece, come Piero Blondi, in giunta negli anni passati, contestano le scelte fatte negli ultimi anni. «La mia opinione è basata sull’esperienza - premette - Quando il presidente della Camera di Commercio era espresso dalla Confindustria, con imprenditori veri, si cercava di far tornare i conti, sempre e comunque. Il bilancio era attivo, si decideva come spenderli per le imprese. Noto solo che con Torreggiani si è stati molto attenti alle esigenze del Comune sia che si trattasse di Expo o di MaTa».

Difesa a spada tratta invece da parte di Venturi, presidente Cna. «Come mai Silingardi - annota - solo lunedì 30 maggio, nel corso di una Giunta della Camera di Commercio, non ha sollevato obiezioni rispetto al ruolo di Torreggiani? E nello stesso giorno, due ore dopo, assieme a tutti i presidenti delle associazioni di riferimento di Rete Imprese Italia, ha condiviso una valutazione positiva del lavoro svolto? Eppure Silingardi non ha avuto remore, il giorno dopo, ad uscire pubblicamente con una posizione diversa da quella concordata? Cosa c’è dietro? La domanda è ovvia, visto che Rete Imprese Italia, di cui Silingardi è presidente in questo semestre e ne è portavoce, cambia idea come una banderuola senza avvisare i colleghi? È sua la responsabilità di aver destabilizzato uno strumento di rappresentanza che coinvolge più di 30.000 imprese modenesi e di aver lasciato senza guida la Camera di Commercio che deve affrontare i tagli del Governo; dopo i 5 milioni di euro del 2015 nel 2016 un altro milione in meno. Così Rete Imprese è stata umiliata e depotenziata».

«Ringrazio Torreggiani - commenta il sindaco - Con la sua presidenza c’è stata un’intensa collaborazione con il Comune per una crescita della città, valorizzando Democenter e Promo con azioni convergenti che iniziano a dare risultati. Auspico che il mondo economico modenese recuperi unità al servizio delle imprese e del territorio». Polemico Giuseppe Pellacani (Forza Italia): «Un giro di poltrone? - chiede in una nota - Speriamo di non sentire il nome di Ennio Cottafavi, eterno candidato a tutte le poltrone libere. Occorre un candidato autorevole, un uomo d’impresa. La partita del futuro si gioca sui mercati mondiali e non nelle stanze di potentati. Care associazioni, gli uomini li avete: adesso tocca a voi mostrare gli attributi». (s.c.)

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