Gazzetta di Modena

Modena

Da disoccupata a mamma blogger

di Chiara Sorrentino
Da disoccupata a mamma blogger

La storia di Consuelo Reggiani, punto di riferimento sul web per chi ha figli

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Una mamma che perde il lavoro e decide di reinventarsi nel campo dei social media: un’opportunità per ritagliarsi uno spazio per sé, e al contempo seguire da vicino i propri figli. È la storia di Consuelo Reggiani, modenese di 29 anni.

Segretaria d’azienda con una bimba di quattro anni nata da una precedente relazione (Matilda), nel 2014 si scopre incinta del suo nuovo compagno nel mezzo di un contratto a tempo determinato che non viene rinnovato. Un evento improvviso, quello della gravidanza, che però ha stimolato la sua creatività portandola ad aprire il blog “Mammaduepuntozero”, e ora per lei il mondo dei social è un vero e proprio lavoro.

«Sono sempre stata online, da quando internet era agli esordi- ha raccontato- Quando ho perso il lavoro in concomitanza con la nascita di mio figlio Francesco, ho sofferto molto e il blog è stata una valvola di sfogo importante. Ho capito che avevo qualcosa da dire come donna e come madre».

Come si svolge la vita di una mamma blogger?

«Più o meno come la vita di tutte le mamme che lavorano. Alla mattina mi sveglio presto per preparare i figli per la scuola, e poi inizio a scrivere e a seguire i social network, gestendo le relazioni con le agenzie e le aziende. È un continuo destreggiarsi tra vita sociale e personale. Lavoro spesso anche la notte o la mattina all'alba. Quando ci sono eventi che mi portano lontano da casa per tutta la giornata, mi affido alle nonne che si prendono cura dei loro nipoti fino al mio rientro».

Tutti sognano anche di guadagnare con un blog...

«Inizialmente guadagnare con il blog non è stato semplice. Ci sono agenzie con cui collaboro che semplificano la faccenda, come Fattoremamma, dove lavorano solo mamme con bambini piccoli. Noi mamme blogger testiamo e recensiamo i prodotti e ne parliamo nei nostri post».

Quali sono i temi preferiti da chi ti segue?

«Le mie lettrici amano leggere in particolare dei miei viaggi con i bambini. Anche il tema della separazione con figli piccoli di mezzo genera molto interesse insieme a quello dell'allattamento. Io cresco grazie a loro, e per questo cerco sempre di scrivere ciò che più mi rappresenta, che ho davvero vissuto e provato. Nel blog mi metto a nudo, parlando di me e della mia famiglia come se mi confidassi con un’amica».

Progetti per il futuro?

«Vorrei che il mio blog diventasse sempre più un punto di riferimento per le altre mamme, una piattaforma di incontro e di scambio, una rete di condivisione di esperienze, emozioni e conoscenze. Quando mi sono separata ricordo di aver cercato in rete testimonianze per sentirmi meno sola, ma trovai esclusivamente testi legali freddi e distaccati. Invece, abbiamo bisogno di testimonianze vere e autentiche per sentirci meno inadeguate in certe situazioni. Fare la mamma è un mestiere difficile (ma stupendo), e uno dei segreti è supportarsi e confrontarsi sempre».

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