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Carpi, vigili urbani senza divise: se le scambiano tra colleghi

di Serena Arbizzi
Carpi, vigili urbani senza divise: se le scambiano tra colleghi

La denuncia del Diccap Sulpl: «Calvario per i neo assunti. Problemi su spry e calzature. Denuncia alla magistratura»

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CARPI. I vigili neo assunti costretti a elemosinare capi d’abbigliamento usati e dismessi da altri operatori. E ancora, spray al peperoncino scaduto in dotazione, calzature che non vengono più rifornite e l’ombra di una segnalazione alla Corte dei conti che incombe. Il sindacato Diccap Sulpl è di nuovo sul piede di guerra dopo l’annuncio di un nuovo sciopero previsto per il 6 luglio, data che coincide con il prestigioso Carpi Summer Festival. Questa volta il sindacato denuncia gravi lacune in particolare nella fornitura del vestiario, ma anche riguardo ad altre difficoltà con cui i vigili sono costretti a convivere.

«Attualmente ci sarebbero problemi di approvvigionamento rispetto alle consegne del vestiario come stabilito dal regolamento - attacca il Diccap Sulpl - Gli operatori sono costretti ad utilizzare abbigliamento ormai vecchio ed usurato e chi se lo può permettere lo acquista a sue spese. I neo assunti nonostante abbiano il diritto ad avere la completa fornitura all’atto dell’assunzione sono invece costretti ad elemosinare capi d’abbigliamento dismessi da altri operatori. Il lavaggio e la manutenzione è completamente a carico degli operatori mentre le attuali norme impongono che i capi muniti di Dpi, rifrangenti, siano in carico al datore di lavoro».

L’attenzione del sindacato si sposta poi sui caschi, spray e calzature. «I caschi protettivi del nucleo motociclisti non sono muniti d’interfono, gli operatori sono quindi costretti a fermarsi o guidare con una mano per utilizzare la radio di servizio - prosegue il Diccap - Diversi operatori non hanno in dotazione lo spray al peperoncino in quanto non abilitati al suo utilizzo in assenza di corso di formazione… perché per usare uno spray le amministrazioni devono spendere soldi pubblici per costosi corsi di formazione fatti da personale in libera professione della Polizia Municipale. Altri operatori, invece, hanno lo spray scaduto mettendo anche a rischio l’incolumità altrui in caso di utilizzo. Da qualche anno la fornitura delle calzature è assente e comunque, quella che veniva fornita è di pessima qualità e non idonea a svolgere il servizio appiedato, diversi operatori hanno avuto problemi ai piedi ed alla schiena dovuto alle calzature. Ricordiamo che per il vestiario la responsabilità è in capo alla comandante dirigente la quale, a nostro avviso, non sta affrontando tale problema in modo efficace per avere il personale in ordine e gli strumenti di vestiario degli operatori efficienti. Come sindacato se nel breve la grave situazione non verrà risolta, invieremo una segnalazione alla Corte dei Conti regionale e agli enti preposti così come previsto dalla normativa regionale sulla dotazione del vestiario».

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