La biblioteca delle Carducci di Modena dedicata a Malala Yousafzai
Sono in ventidue, appartengono alla I G delle Scuole Carducci di Modena realizzando un video sulla promozione della legalità e della cittadinanza responsabile. Hanno voluto approfondire la conoscenza di Malala
MODENA. “Un libro, una penna possono cambiare il mondo”. Recitano questa frase gli studenti della scuola media Carducci. Sono in ventidue, appartengono alla I G e hanno partecipato al concorso nazionale “Il silenzio è dolo”. «Il progetto consisteva nella realizzazione di un video - ha raccontato Barbara Bergami, insegnante di italiano - sulla promozione della legalità e della cittadinanza responsabile. Hanno voluto approfondire la conoscenza di Malala», ha aggiunto Bergami.
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«Malala Yousafzai è una ragazza che si è battuta per un suo diritto: l'istruzione», ha spiegato un partecipante al progetto. «In Pakistan, soprattutto le ragazze, non possono studiare - ha ripreso il giovane - e Malala ha messo a rischio la sua vita per questo. È la più giovane vincitrice del Nobel per la Pace». Il video è stato completamente realizzato dagli alunni in tutte le fasi:«Abbiamo avuto diversi incontri con le forze dell'ordine - ha spiegato Bergami - oltre che con due magistrati.
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Ci siamo occupati, in questo particolare momento, della possibilità di ricevere un'adeguata istruzione e la biblioteca della scuola è stata dedicata proprio a Malala». «La biblioteca della scuola era già attiva da anni - ha ripreso Bergami - tuttavia, dedicandola a Malala, abbiamo reso questo luogo ancora più significativo». È stato l'unico video realizzato dagli alunni? «No, gli studenti della classe III G - ha mostrato l'insegnante - hanno prodotto un video sulla Costituzione».
Martina Stocco
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