Gazzetta di Modena

Modena

Picchia la moglie e la figlia, “sfrattato”

di Stefano Totaro
Picchia la moglie e la figlia, “sfrattato”

Il 40enne tornava dal lavoro ubriaco e si scatenava in famiglia: per lui è scattata la misura dell’allontanamento da casa

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Ieri mattina si è trovato di punto in bianco in strada, preso e fatto uscire dalla polizia dopo che aveva raccattato in qualche modo alcuni suoi effetti personali: per questo uomo di quarant’anni, sposato e padre di due figli minorenni era scattato il provvedimento di allontanamento dalle mura domestiche a seguito di una serie di maltrattamenti in famiglia.

Non solo l’uomo, che ha dovuto cercarsi pertanto una nuova sistemazione, non dovrà avvicinarsi a meno di cinquanta metri dai suoi famigliari e dai luoghi che questi frequentano.

Il provvedimento del tribunale è drastico ma è suffragato dai dettagliati rapporti che in un anno, da quando sono iniziati i maltrattamenti più pesanti la polizia, in particolare gli agenti della Volante che via via intervenivano in soccorso, hanno stilato sulla vicenda. Del caso si è quindi occupata la squadra mobile che ha interessato la procura modenese: il pubblico ministero ha formulato un’accusa di maltrattamenti in famiglia chiedendo al giudice per le indagini preliminari di emettere un provvedimento, una misura affinchè non potessero ripetersi altri episodi di violenza.

La vicenda, come detto, è nota da circa un anno: protagonista in negativo questo quarantenne, modenese non originario della nostra città, che lavorava regolarmente e che non aveva precedenti di alcun tipo. Conduceva, visto dall’esterno, una vita “normale”. Ma non era così: era suo solito bere, alzare un po’ troppo il gomito e , quando rincasava in preda ai fumi dell’alcol scatenava tutta la sua rabbia ed aggressività, anzi tutta la sua violenza, contro la moglie e anche contro la figlia di sedici anni.

Sono almeno cinque gli episodi in cui è dovuta intervenire la polizia chiamata dalle richieste d’aiuto: la donna veniva picchiata selvaggiamente e ad accendere la miccia della violenza non c’era mai un motivo di fondo ma un banale pretesto, quel “futile motivo” che ha portato alla fine, in due casi, la donna a farsi curare dai medici del pronto soccorso. Nell’ultimo episodio, avvenuto in aprile, il quarantenne s’era scagliato contro la consorte e anche contro la figlia sedicenne, picchiandole entrambe. A questo punto la donna ha presentato denuncia. A dire la verità già in passato la quarantenne aveva raccontato tutto agli agenti, ma poi aveva ritirato la denuncia: il marito si era dimostrato pentito, aveva dato la colpa delle violenze all’alcol e aveva promesso di non comportarsi più così e la donna si era dimostrata clemente. Ma le violenze si sono ripresentate e pure la figlia minore le ha dovute subire.

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