Sda, il furto di giorno: esclusi raid notturni
Furto di 60mila euro dalla cassaforte della Sda Express Courier al quartiere Torrazzi, la filiale modenese della ditta di spedizioni che si trova in via Raimondo Dalla Costa: l’ipotesi investigativa...
Furto di 60mila euro dalla cassaforte della Sda Express Courier al quartiere Torrazzi, la filiale modenese della ditta di spedizioni che si trova in via Raimondo Dalla Costa: l’ipotesi investigativa che ora si fa strada è che il colpo sia stato messo a segno di giorno, forse da una persona interna alla ditta stessa o quanto meno che all’interno ci possa essere un complice. La squadra Mobile che sta indagando sul caso aveva sequestrato i filmati del sistema di sorveglianza interna: quello che da subito era stato riscontrato è che tanto all’esterno di tutto lo stabile che negli uffici non erano stati trovati accessi forzati, segni di effrazione e anche la cassaforte non sembrava violata. S’era detto che probabilmente aveva un difetto nel meccanismo di chiusura. I filmati delle telecamere dunque dovevano quantomeno provare che fossero o meno entrati in azione, durante la notte, uno o più ladri, che vi fosse stato un movimento di persone, magari mostrare un malvivente che si intascava il malloppo. Ma così non è: i filmati rivelano che non ci sono stati raid di malviventi. Un fatto in particolare è stato riscontrato dagli investigatori, cioè la “leggerezza” con cui venivano custoditi quei soldi. A detta della Mobile infatti la cassaforte aveva quasi sempre la chiave inserita, poi al termine della giornata lavorativa la chiave veniva collocata altrove. In un posto probabilmente conosciuto da molti.(s.to)
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