Volantini per dare i voti a Ferioli È caccia al committente fantasma
Finale. Sorpresi i due giovani che distribuivano centinaia di appelli al voto abusivo per l’ex sindaco «Ce lo ha ordinato Mauro Rizzoli». Si teme il boicottaggio elettorale. Accertamenti dei carabinieri
FINALE. Da settimane quei volantini apparivano e sparivano. Inizialmente erano stati affissi sulle plance elettorali, attaccati ai manifesti dei vari candidati sindaco di tutti gli schieramenti, ma quello che poteva sembrare un ultimo gesto d’affetto per Fernando Ferioli adesso sta suscitando un certo imbarazzo. “La popolazione finalese - recita il testo - non è mafiosa né tantomeno ladra, bensì negli ultimi 5 anni tra le città più virtuose. Pertanto sulla scheda elettorale del 5 giugno scriveremo: Fernando Ferioli sindaco. Qualcuno deve cominciare a vergognarsi”. Il volantino è giunto anche alla nostra redazione, ma soprattutto, soltanto negli ultimi due giorni, è stato diffuso in maniera massiccia su tante auto in sosta e nella buchetta della posta.
Con il passare del tempo, però, si sono fatte spazio diverse tesi sul committente sconosciuto, che ha scelto di investire tempo e tanti soldi per un fine dalla doppia lettura criptica. Il mandatario fantasma ha infatti assoldato due distributori stranieri, che si sono impegnati a distribuire i volantini in tutta Finale. A loro è stato chiesto, da un curioso cittadino, chi li avesse pagati e da un video amatoriale emerge un nome, tal Mauro Rizzoli, che però non vive in città. Se l’identità sia vera o meno lo dovranno stabilire i carabinieri, che hanno effettuato alcuni accertamenti dopo essere stati informati da qualche candidato. Il sospetto è invece quello che più che un gesto a favore dell’ormai ex sindaco - per cui c’era stata un’imponente manifestazione d’affetto dopo l’avviso di garanzia per abuso d’ufficio che lo ha di fatto escluso dalla corsa alla ricandidatura - ci si trovi di fronte ad una sorta di boicottaggio elettorale. Difficile ipotizzare chi possa essere il candidato più penalizzato, ma di certo né il centrosinistra e neppure il centrodestra possono starsene tranquilli. Nel primo caso, infatti, il Pd teme che lo slancio emozionale a favore di Ferioli possa davvero togliere voti utili ed importanti alla propria rappresentante, che si pone in continuità di idee e progetti con il sindaco. Dall’altra parte, però, non va scordato che un’alta astensione o tante schede nulle possono giocare a favore della principale competitor, forte di uno storico blocco di sostenitori che di certo non si farà trarre in inganno da un subdolo tentativo di indirizzare il voto.
Francesco Dondi
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