Il Medioevo in piazza fa il pieno di pubblico
Maranello. Parata, arcieri, cavalieri per la prima edizione di una festa chiusa con un bilancio positivo
MARANELLO. Grande partecipazione e bilancio positivo per il primo appuntamento de "Il Giugno di Maranello", che ha portato in piazza il Medioevo, con i suoi cavalieri, le sue dame ed i suoi giullari. Merito dell'organizzazione e dei molti figuranti, accorsi da tutta la regione per la prima edizione di questa festa medievale. Tra i protagonisti gli Arcieri formgiinesi della Torre. «Rievochiamo una compagnia d'arme modenese di fine Trecento alle dipendenze del Comune di Modena sotto il marchese Niccolò III d'Este. Mostriamo varie prove di tiro con l'arco tipiche della nostra epoca». Di fianco a loro, invece, si erge minaccioso un guerriero armato di ascia: «Noi siamo gli Hastingar, siamo mercenari scandinavi al servizio di Bisanzio - spiega - Siamo qua per offrire uno spaccato di storia parallela sempre legato al Medioevo». Questi ed altri gruppi hanno sfilato per la piazza alle 19, durante la parata inaugurale, in seguito alla quale si è dato inizio agli spettacoli, in cui sbandieratori e guerrieri hanno intrattenuto il pubblico. Il pubblico ha assistito numeroso alla parata e non pochi i commenti di apprezzamento dell'iniziativa: «È una festa carina, che permette ai ragazzi di vedere cose che si vedono raramente. È una trovata più originale di altre», dicono Eduardo Testa e Antonio Venosa. «È la prima volta che veniamo qui, la festa è molto bella», dice Antonio Brigante. «Certo, se ci fosse stato un castello sarebbe stato un contesto migliore - dice Stefano Barozzi - Ma è comunque una festa di qualità, qualcosa in più soprattutto per i bimbi, e le bancarelle sono molto belle». I commercianti e i loro stand a tema hanno infatti contribuito ad animare la piazza in occasione della festa medievale. Anche per loro un weekend positivo: «Per essere la prima edizione vediamo una buona partecipazione», dice Valeria Di Marino. «È una bella manifestazione», dice Giorgia Poggioli. Commenta Otello, che viene da Montale e vende quadernini rilegati in cuoio - Questa, come prima edizione, è stata proprio una cosa fatta bene». Conclude Manolo: «Bella piazza e bella ambientazione».
Enrico Vincenzi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
