La grande sfida a Finale e Pavullo L’affluenza è in calo ovunque
I big attendono fino a tarda notte il risultato definitivo e gli outsider accarezzano un posto in Consiglio La tecnologia irrompe nei seggi e l’ipotesi del ballottaggio anima le discussioni sui social network
È stata una lunga notte di attesa per i nove candidati sindaci di Finale e Pavullo. I due Comuni per cui è previsto il ballottaggio hanno atteso fino all’ultimo il verdetto dell’urna: c’erano le liste più accreditate alla vittoria in attesa di conoscere i futuri posizionamenti e gli outsider curiosi di sapere se la soglia di sbarramento è stata superata e un seggio in Consiglio comunale è garantito per i prossimi cinque anni. Ma la tensione era palese nei seggi con attenti rappresentanti di lista impegnati a studiare le strategie più adatte a garantire anche soltanto un piccolo vantaggio alla propria causa. E poi c’è la tecnologia, prepotentemente entrata nelle strategie elettorali con gli aggiornamenti che arrivano prima nei quatier generali dei vari candidati sindaci e solo successivamente agli uffici Elettorali.
L’affluenza crolla
I cittadini hanno scelto di disertare le urne: a Montefiorino, addirittura, si è registrato un -20% rispetto al 2011 e non può essere soltanto perché c’era un solo candidato in lizza. I votanti si attestano al 55.29%. Sestola non sfonda quota 70%, fermando al 69,14% (era il 75,72%) così come Palagano, che si ferma al 61.48% contro il precedente 73.81%. E non va meglio nei due Comuni più grandi: Finale perde il 10% passando dal 74.63% al 64.66% mentre Pavullo fa peggio scendendo al 67.51% a dispetto del 77.29% del 2011. Pressoché stabile, invece, Zocca che arriva al 64,38%, appena -3%.
Qui Finale
L’affluenza bassa è vista storicamente come un vantaggio per il centrosinistra che ha un pacchetto di voti garantito dai fedelissimi. In molti hanno fatto questa analisi a favore di Elena Terzi, ma va comunque registrato - soprattutto a Finale e molto meno a Massa - la scelta di alcuni storici elettori del Pd di non recarsi ai seggi. E allora Palazzi e il suo centrodestra mirano al colpo grosso mentre Stefano Lugli (Sinistra Civica) e Andrea Pavani (M5S) mirano quantomeno al seggio in Consiglio. Di ballottaggio si è parlato a lungo, soprattutto sui social e fino a notte fonda ci sono state indicazioni contrastanti.
Qui Pavullo
Notte che rimarrà a lungo nella memoria quella appena trascorsa, che ha coronato una corsa con cinque pretendenti per il dopo Canovi: Luciano Biolchini (La Pineta e Lega), Fabio Catani (5 Stelle), Stefano Iseppi (La Torre e Il Ponte), Elio Letteriello (Pavullo Domani) e Morena Minelli (Pavullo Rinasce, Unione a Sinistra e Cittadini in Comune). Un affollamento senza precedenti, che come mai ha creato condizioni favorevoli al ballottaggio. Tutti i candidati hanno votato la mattina: la Minelli a Benedello. Iseppi a Gaiato, Catani a Castagneto, Biolchini a Sant’Antonio e Letteriello nel capoluogo. Poi è stata una giornata all'insegna della fibrillazione e anche di qualche polemica per gli sms pro voto inviati da Iseppi.
Dondi-Montanari
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