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Modena, calano i furti nelle case ma salgono scippi e rapine

Modena, calano i furti nelle case ma salgono scippi e rapine

Nel complesso il numero dei reati è sceso del 13% in città e in provincia La piaga delle truffe agli anziani e quella del consumo diffuso della droga

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MODENA. Se si dovesse fare un grafico, come quelli che segnano gli andamenti di borsa, vedremmo che da maggio dell'anno scorso ad aprile di quest’anno la linea tende ad abbassarsi, i “livelli”, tranne qualche picco in alcune zone, scendono. E scendono complessivamente del 13,5 per cento rispetto allo stesso periodo precedente. E’ un dato grave? Si è registrata una grossa perdita? No, anzi: si tratta del numero dei reati che i carabinieri, in base alla denunce presentate e agli interventi specifici effettuati non solo a Modena ma in tutta la provincia, hanno perseguito. Si tratta di 24mila 656 reati che hanno portato all’arresto e alla denuncia in tutto di 4.472 persone.

Un calo generalizzato con alcune eccezioni (rapine in banca, scippi e furti con destrezza), come vedremo in seguito. Ma, come ha ricordato il comandante provinciale Stefano Savo, si tratta di statistiche e come tali danno solo delle indicazioni di sintesi. Ci sono cioè periodi in cui influiscono di più sui numeri alcuni reati rispetto agli altri, ci sono reati stagionali come le truffe estive ai danni di chi affitta una casa al mare o compra una vacanza on line. Ci sono poi reati che purtroppo attanagliano la cittadinanza modenese per tutto l’anno: si tratta del diffuso fenomeno delle truffe agli anziani. Il numero non è stato ufficialmente fornito, ma si sa che sono centinaia e che sul nostro territorio hanno operato, con tecniche più o meno fantasiose, almeno una ventina di bande. L’anno dei carabinieri tradotto in cifre fornisce, come ha spiegato il comandante, alcune indicazioni di fondo: come detto le truffe agli anziani sono un flagello costante e purtroppo le informazioni diffuse nelle campagne informative, gli sforzi comunicativi da parte delle forze dell’ordine evidentemente non vengono colti a dovere dagli interessati.

Per ovviare a questo fenomeno dunque sarebbe necessario coinvolgere maggiormente i famigliari, che possono direttamente aiutare, dare indicazioni, così come è rinnovato l’invito al vicinato, esteso per ogni tipo di situazione, a chiamare senza timori i carabinieri qualora notino qualcosa di anomalo o presenze sospette. Altro fenomeno da non sottovalutare, ha sottolineato il comandante, è la diffusione del consumo delle sostanze stupefacenti. Sono 370 le persone, tra arresti o denunce, che hanno commesso reati nel settore droga: la domanda è elevata, i consumatori non mancano mai, il fenomeno è trasversale e coinvolge giovani di ogni fascia sociale. L’operazione Garibaldi effettuata a Castelfranco ha rivelato come la rete di spaccio sia fittissima, con decine e decine di scambi di droga effettuati h24 anche da un singolo spacciatore. Lotta alla droga ma anche all’alcol: 130mila persone controllate su strada, 328 patenti ritirate, 210 guidatori sotto effetto di alcol o droghe, diciotto omicidi colposi per incidenti stradali. Truffe, droga e poi gli immancabili furti: 3500 quest’anno, 250 in meno dell’anno scorso, un calo del 6,6%. Sono cresciuti però gli scippi e i furti con destrezza, borseggi e le rapine in banca (da 7 a 9.

Tutto questo non ha contribuito ad abbassare il senso d’insicurezza che permane nella cittadinanza. «Per questo motivo - ha affermato il comandante Savo - intensificheremo il nostro impegno su questo fronte, cercando di immedesimarci maggiormente nelle loro realtà , nelle loro paure, di vedere con gli occhi dei cittadini». E la mafia? La lotta alle infiltrazioni e agli affari mafiosi si è tradotta in 53 persone arrestate-denunciate e nella confisca di beni per 400milioni (operazione Aemilia, sequestri sul territorio nazionale).

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