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Rapina a San Cesario Grida “Sei morto” e gli ruba il cellulare

Rapina a San Cesario Grida “Sei morto” e gli ruba il cellulare

SAN CESARIO. «Sei morto, sei morto». Queste le minacce gridate in faccia ad un ragazzino nel cuore della notte tra sabato e domenica. Un giovanissimo rapinato del cellulare, mentre un testimone,...

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SAN CESARIO. «Sei morto, sei morto». Queste le minacce gridate in faccia ad un ragazzino nel cuore della notte tra sabato e domenica. Un giovanissimo rapinato del cellulare, mentre un testimone, dalla finestra del suo appartamento, chiamava i soccorsi. E poi una Fiat Punto ha caricato quel ragazzino, portandolo via.

«Come sia finita - racconta Luciano Rosi, consigliere di Viva San Cesario - non lo sappiamo, ma non c’erano forze dell’ordine in quel frangente, solo un cittadino che chiedeva aiuto al telefono per conto di un ragazzino che stava urlando nella notte. Il mese scorso ho proposto in Consiglio il “controllo di vicinato” per prevenire atti criminosi e il Pd ha bocciato questa tecnica di sorveglianza basata su gruppi di cittadini che a turno pattugliano il territorio. Sicuramente le autorità di sicurezza e la popolazione devono condividere questo tipo di organizzazione, ma occorre fare qualcosa perché la situazione sta degenerando e noi non crediamo che possa migliorare con un coordinamento unico a Castelfranco di tutta la polizia municipale di sei Comuni. Lampante è l’esempio di questa notte».

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