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Aggredisce la figlia in casa poi i carabinieri di Sassuolo, arrestato

di Alfonso Scibona
Aggredisce la figlia in casa poi i carabinieri di Sassuolo, arrestato

La lite, sfociata in una colluttazione, è avvenuta in una palazzina di piazza Martiri. Erano le 13 quando una donna si è gettata in strada gridando e chiedendo aiuto

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SASSUOLO Le urla, la corsa giù per le rampe di scale, l’arrivo in piazza e la richiesta d’aiuto: «Chiamate la polizia. Me l’ammazza, me l’ammazza». Il tempo di prendere il cellulare e i carabinieri erano già lì, in piazza Martiri Partigiani, cuore pulsante di Sassuolo. Ma quella che doveva essere un’efferata aggressione da parte di un padre, tunisino di 59 anni, alla figlia, con tanto di coltello, si è rilevata invece una lite, sì grave e da cui è scaturita anche una colluttazione, ma senza feriti (il pronto soccorso che ha accolto padre e prole ha dimesso entrambi con dieci giorni di prognosi) né tanto meno l’ombra di un’arma.

La lite famigliare è iniziata durante l’ora di pranzo. Padre e figlia stavano discutendo ma dalle parole si è presto passati alle mani. E in quel momento la madre, probabilmente spaventata, ha percorso a tutta velocità le rampe di scale della palazzina arrivando in strada, in quel momento piena di persone, cellulare in mano chiedendo a qualcuno di avvisare le forze dell’ordine. «Erano circa le tre – racconta un ragazzo che era nelle vicinanze della palazzina in cui la famiglia vive, assieme ad alcuni amici – quando abbiamo sentito delle urla provenire dall’interno del vicolo. Da una porta è uscita una donna con un telefono in mano implorando di chiamare la polizia perché il marito stava picchiando la figlia. L’abbiamo aiutata e sono arrivati sia i carabinieri che la polizia. Subito dopo abbiamo visto arrivare anche un’ambulanza dei volontari del soccorso. Nonostante che la ragazza sia stata portata via in ambulanza, noi non abbiamo visto nessuna ferita. Non c’era sangue. In generale direi che non c’erano ferite di alcun genere. I carabinieri invece stavano portando fuori una persona di mezza età che sembrava molto agitato».

Quella persona era il padre della ragazza che è poi stato arrestato non tanto per la denuncia da parte della figlia, che non è mai avvenuta, quanto per il comportamento tenuto con i carabinieri. Agitato e adirato ha infatti opposto resistenza ai militari che stavano cercando di calmarlo portandolo distante dalla figlia. Per questo motivo è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale.

La lite ha scosso gli animi delle t ante persone in piazza e dei molti lavoratori che ancora non avevano chiuso gli sportelli delle banche che affacciano sulla piazza.

«Sassuolo sta diventando sempre più una città invivibile», commenta sconsolato ma anche un o’ alterato un commerciante della zona che ha voluto rimanere anonimo. «Non mi capacito di come si possa agire in questo modo anche con se si può avere delle giustificazioni. In questo caso, quando un uomo picchia una donna, che sia moglie, figlia o conoscente, lasciano sempre il tempo che trovano. La violenza, verso qualsiasi parte viene indirizzata, non porta mai benefici, né risolve i problemi. Credo che in qualsiasi famiglia, di italiani o di immigrati, si debba agire con senso di responsabilità e non arrivare mai a compiere certi atti».

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