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Dagli imprenditori un coro unanime: «Sì alla nostra fusione»

Un “sì” forte e chiaro alla fusione tra le tre province che daranno vita a Confindustria Emilia entro la fine di quest’anno, ovvero Modena, Bologna e Ferrara. Lo dicono gli imprenditori a margine...

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Un “sì” forte e chiaro alla fusione tra le tre province che daranno vita a Confindustria Emilia entro la fine di quest’anno, ovvero Modena, Bologna e Ferrara. Lo dicono gli imprenditori a margine dell’assemblea generale di Confindustria di ieri. «La fusione ci consentirà di essere la seconda realtà territoriale d’Italia dopo Assolombarda – commenta entusiasta Fabio Poli, direttore generale del Gruppo Sirio – sono pertanto molto favorevole a questa fusione che supererà le logiche campanilistiche». Dice sì anche Vincenzo Cremonini, dell’omonimo colosso industriale delle carni. «In un momento come questo il mercato richiede sempre maggiore efficienza e il percorso della fusione costituisce certamente un modo per raggiungere questo traguardo», afferma Cremonini, sottolineando, inoltre, come il settore delle carni stia registrando un incremento sui consumi, nonostante il comparto stia ancora soffrendo «per l’allarmismo provocato nei mesi scorsi dalle affermazioni dell’Oms». Mariangela Grosoli, titolare di Aceto balsamico del Duca, elogia la fusione perché «oggi non si può pensare molto in piccolo se si vuole andare avanti».

Lo stesso concetto viene espresso anche da Luca Panini, amministratore delegato di Franco Cosimo Panini Editore, il quale evidenzia come «sia importante intensificare le azioni di network per superare momenti particolari come questo». (s.a.)

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