Gazzetta di Modena

Modena

De Silva: «La mia attrazione per la coppia? Esplorare i suoi aspetti nevrotici»

De Silva: «La mia attrazione per la coppia? Esplorare i suoi aspetti nevrotici»

Diego De Silva a Carpi con un romanzo a due voci, maschile e femminile: due adulti sposati (non tra loro) uniti da una passione che, tuttavia, cerca in un analista una possibilità di salvezza per il loro rapporto in crisi....

2 MINUTI DI LETTURA





CARPI. Un romanzo a due voci, maschile e femminile: due adulti sposati (non tra loro) uniti da una passione che, tuttavia, cerca in un analista una possibilità di salvezza per il loro rapporto in crisi. “Terapia di coppia per amanti” - l’ultimo libro di Diego De Silva - è un'immersione nei sentimenti e nelle loro contraddizioni. In attesa di ascoltare l’autore, domenica 12 giugno alle 11.30 presso la Tenda di Piazzale re Astolfo, De Silva racconta la genesi della sua creazione.

Perché raccontare di una coppia così anticonvenzionale e, per giunta, far loro ricorrere ad un terapeuta?

«La terapia di coppia non si chiama così a caso: se fosse riservata solo alle coppie sposate, si chiamerebbe diversamente. Perché due amanti, che si impattano nel tipico dilemma “cosa fare di noi?”, “diventiamo una coppia ufficiale o no?”, non dovrebbero scegliere la terapia come soluzione?».

Lei è stato definito un “esploratore di relazioni”...

«Esistono aspetti nevrotici nell’amore che attraggono fortemente uno scrittore: ciò che è lineare non appartiene al mondo di chi scrive, che vive necessariamente nella problematizzazione di tutto. Inoltre, l’amore è per definizione il regno dell’irrazionale in cui, dall’angolazione giusta, è possibile vedere anche gli aspetti più comici del dipendere reciprocamente l’uno dall’altro».

“L’amore non è un’esperienza normale”, ha affermato in passato.

«Se ci si mette in ascolto di due persone innamorate che parlano tra loro, si ha l’impressione di assistere a un dialogo tra folli. Gli innamorati si rinfacciano cose di continuo, soprattutto il mancato rispetto di norme non scritte. Questo perché l’amore è sempre basato su prove costanti di reciprocità: “ti amo e la mia felicità dipende da te a patto che tu mi dica la stessa cosa”. In questa nevrosi continua, in questo mettersi continuamente alla prova, c’è una contraddizione, uno scontro continuo: dall’esterno, razionalmente, è assurdo, ma all’interno della coppia è proprio quel grumo di passione che genera l’amore. È un altro linguaggio».

Difficile immedesimarsi in una donna?

«Se la conosci, la ami, ci vivi e hai un rapporto intimo con lei, dovresti essere in grado di raccontarla. Strutturando il romanzo a due voci, ho voluto offrire al lettore la possibilità di sentire versioni differenti della stessa storia d’amore per poi crearsi un proprio punto di vista».

Perché leggere?

«È una forma di isolamento che ci si può permettere anche in pubblico. Si tratta, poi, di un arricchimento a basso prezzo: un libro costa poco e l’arricchimento che se ne ricava supera di gran lunga il prezzo del testo. In terzo luogo, diciamo la verità... è figo».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google