Itinerari in Appennino / Il giro del Diavolo tra storia, segreti e tradizioni
A causa del fatto che alcuni tratti della via Bibulca sono piuttosto sconnessi per le biciclette, si è scelto di optare per un percorso che in salita segue principalmente stradine asfaltate prima di arrivare ad assaporare il gusto dell'avventura
A causa del fatto che alcuni tratti della via Bibulca sono piuttosto sconnessi per le biciclette, si è scelto di optare per un percorso che in salita segue principalmente stradine asfaltate poco trafficate o forestali in buono stato. Per quanto riguarda la discesa, se dotati di mtb, è invece possibile seguire il sentiero che ripercorre l’antica via di comunicazione, mettendo comunque in conto alcuni tratti a piedi. Per chi invece volesse affrontare l’itinerario con una trekking bike, è possibile rientrare a Frassinoro per lo stesso percorso dell’andata.
Dalla piazza di Frassinoro raggiungere l’Abbazia (oggi chiesa di Santa Maria Assunta di San Claudio e Lorenzo) e quindi la località Cà di Giannasi sulla SP32; da qui imboccare Via Ducale e il sentiero CAI 593 che ben presto diventa una sterrata.
Si prosegue in salita fino alla località Terminaccio e poi in discesa fino a raggiungere nuovamente la SP32; si svolta a destra e su asfalto si arriva a Pietravolta e al suo santuario. Continuare sulla strada verso Piandelagotti per circa un chilometro e poi svoltare a destra su via Roncadello fino all’omonima borgata; giunti ad un bivio con la SP38 girare a sinistra in discesa per circa 2 km e poi di nuovo a destra in salita seguendo le indicazioni per il Centro Fondo Boscoreale.
Superato il rifugio Prati Fiorentini si arriva in breve alla piccola chiesetta di S. Geminiano, da dove si prosegue su bella forestale fino al Passo delle Radici (1527 m slm). Si attraversa la SP72 e si continua sulla stradina asfaltata in ripida salita fino al Passo del Lagadello (1623 m slm) dove si imbocca a sinistra la bella sterrata che percorre il versante toscano poco sotto al crinale spartiacque. Si prosegue fino ad una piccola cappella e qui, seguendo le indicazioni per il Giro del Diavolo, si svolta a destra su un bel sentiero che ci conduce in breve a S. Pellegrino in Alpe.
Dopo una sosta e una visita al santuario, seguire il sentiero Matilde (Cai 593 e 597) che prima in discesa e poi in leggera salita (alcuni brevi tratti bici a mano) ci riporta al Passo delle Radici. Dal Passo si può rientrare a Frassinoro per il percorso dell’andata o seguendo interamente la via Bibulca (sentiero Cai 593) a volte un po’ sconnessa ma con divertenti tratti di discesa per mountain-bike.
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