Moda: a Carpi indagine semiologica in quattro percorsi
Quattro mostre legate a Festa del racconto per un’indagine sui significati dell’abito tra conferenze, performance e installazioni
CARPI. Da quando re e regine affermavano il loro potere attraverso gli abiti, fino all'ingresso ufficiale della moda al MOMA nel 1944 grazie all'architetto Bernard Rudofsky, è diventato evidente come, al contrario di quel che recita il proverbio, l'abito faccia il monaco. La moda è significati universali e condivisi, ma anche ricordi strettamente personali, nei quali ogni abito ha la propria storia da raccontare.
Questo il tema che verrà sviluppato dalla drammaturga e regista Barbara Corradini, accompagnata dai musicisti Michele Cosentini, Anna Palumbo ed Elena Luppi, nella performance di musica e letture Atlante degli armadi, che apre a Carpi la Festa. Venerdì 10 giugno, alle 19, nella Sala dei Mori di Palazzo dei Pio, gli abiti, tessendo la trama di vite vissute, saranno gli interpreti di racconti ed emozioni.
Da passatempo ritenuto prettamente femminile a status symbol che, con l'inizio del Postmodernismo, ha caratterizzato subculture e marcato la ricerca dell'identità dei singoli, la moda, indagata anche dal punto di vista sociologico, sarà al centro di Body Meets Dress, lezione che Maria Luisa Frisa, direttrice del corso di laurea in Design della Moda e Arti Multimediali all'Università IUAV di Venezia, critica e curatrice di alcune tra le più acclamate mostre sul tema, terrà sabato 11 giugno alle 11 al l'auditorium Loria.
Il bianco, già protagonista della mostra White, sarà invece il filo conduttore di Bianco Imperativo, l'esposizione che verrà inaugurata sabato 11 giugno alle 17.30, ancora all'Auditorium Loria e alla Sala Espositiva Biblioteca Loria, dall'artista e stilista Susi Zucchi, accompagnata dalle letture di Irene Guadagnini e dall'intervento di Cristina Trivellin.
Elvira Seminara, giornalista ed eclettica pop artist, condurrà infine gli ospiti attraverso un percorso di memorie fra teatro e arte con l'Atlante degli Abiti Smessi. Domenica 12 giugno alle 18,30, la Sala dei Mori di Palazzo dei Pio si animerà così di storie che hanno come protagonisti quei vestiti “elfi” che scompaiono per poi riapparire all'improvviso.
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