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Caos alla Camera: «Serve imprenditore autorevole e stimato»

Caos alla Camera: «Serve imprenditore autorevole e stimato»

Lapam esce allo scoperto dopo il silenzio di questi giorni sul caso di Torreggiani: «Basta con gli schemi associativi»

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Dopo l'altolà ieri di Confindustria, che ha detto forte e chiaro di voler sostenere un nuovo presidente camerale di alto profilo e non vincolato alle associazioni di categoria, oggi fioccano le rassicurazioni. Se l’era del presidente Maurizio Torreggiani si è chiusa (oltre che con 642.000 euro di passivo per via degli eventi Expo) all'insegna dello scontro tra la sua associazione (Cna) e Confesercenti, ora le categorie sembrano tutte d'accordo.

«Ci serve una nuova guida camerale al di sopra delle parti», è il sostanziale refrain di queste ore di Lapam-Confartigianato e della stessa Confesercenti. Che poi si tratti di un traghettatore fino alla scadenza dell’attuale mandato, nel 2017, o di un presidente utile anche per il prossimo, lo si vedrà. Mentre le ricerche del profilo ideale proseguono, in vista anche della riunione della giunta camerale di fine settimana, a intervenire per prima è Lapam. Dopo la propria riunione di giunta di lunedì sera durata oltre tre ore, l'associazione sembra raffreddare dunque la possibile corsa (serviranno sempre 17 voti del consiglio camerale su 32) del proprio presidente Erio Luigi Munari, nei giorni scorsi considerato un possibile aspirante in chiave rete imprese alla successione di Torreggiani.

«La Camera di Commercio è la casa degli imprenditori e il presidente deve essere un imprenditore. Vogliamo uscire dagli schemi associativi e scegliere una figura autorevole e rappresentativa dell'eccellenza dell'economia modenese, che sappia interpretare i cambiamenti», premette Lapam in una nota. Dicendo di essere stata zitta finora «perchè le polemiche non ci interessano», rimarca il concetto l'associazione: «Siamo convinti che la Camera di Commercio meriti una guida autorevole, un imprenditore conosciuto e apprezzato non solo a Modena. In fondo figure di questo tipo ce ne sono tante...».

Pensando magari alle preoccupazioni della Camera di Ferrara, che prima del caos Torreggiani pensava anche a Modena come possibile partner nell'ambito dell'integrazione nazionale, Lapam aggiunge che «è necessario e urgente affrontare i temi della riforma camerale, a partire da quello degli accorpamenti. La discussione su questo tema va riaperta in modo trasparente, anche se i numeri consentirebbero a Modena di rimanere autonoma, pensiamo che sia necessario affrontare questa questione e farci trovare preparati».

Lapam chiude: «Abbiamo ben chiara questa linea e agiremo, all'interno del consiglio camerale, per portare avanti queste istanze». Apparentemente sulla stessa linea Confesercenti, che pure cita il passo indietro di Torreggiani come decisivo: «Ora, a seguito delle dimissioni del presidente della camera di commercio, ci sono le condizioni affinchè il mondo delle imprese ritrovi velocemente la più ampia convergenza intorno ad una figura autorevole. Una figura in grado di guidare l'ente camerale in quest'ultimo scorcio di mandato, che si presenta peraltro particolarmente delicato, dato che, occorre proseguire il processo di riforma già avviato dell'ente», spiega Confesercenti. Che aggiunge nella sua nota: «La ricomposizione delle forze imprenditoriali deve avvenire senza lasciare spazio a fumose e fantasiose illazioni perchè troppo è già stato concesso ad ipotesi prive di qualsiasi fondamento. Il nuovo presidente, che non necessariamente- rimarca l'associazione - dovrà essere riconducibile al mondo associativo, in primo luogo deve avere capacità, merito e il più ampio riconoscimento possibile da parte del mondo imprenditoriale».

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