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castelfranco. tre giorni di festa in occasione dei 115 anni del sindacato metalmeccanici

Fiom Cgil a Bosco Albergati per parlare di Maserati e Carta dei diritti

Fiom Cgil a Bosco Albergati per parlare di Maserati e Carta dei diritti

Una tre giorni, 10-11-12 giugno, in cui verrà dato ampio spazio alla questione Maserati, oltre che alla nuova Carta dei diritti Cgil e ai temi referendari. L’appuntamento sarà a Bosco Albergati con...

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Una tre giorni, 10-11-12 giugno, in cui verrà dato ampio spazio alla questione Maserati, oltre che alla nuova Carta dei diritti Cgil e ai temi referendari. L’appuntamento sarà a Bosco Albergati con un ricco programma. Ma nella presentazione dell’evento si è inevitabilmente parlato del futuro modenese di Maserati.

Il “range” di Caiumi sull’automotive? «Stiamo parlando di niente». Così Cesare Pizzolla ha risposto alle cifre indicate dal presidente di Confindustria Modena nell’ultima assemblea degli imprenditori.

«Noi siamo specializzati nel “range” tra zero e 10-15mila pezzi all’anno - aveva detto Valter Caiumi - da questo punto di vista siamo fortissimi e per loro (Fca e Maserati) perdere il “made in Modena” non sarebbe conveniente». Il segretario della Fiom-Cgil concorda sulla seconda parte, ma è critico sulla prima. «Abbiamo quattro case che producono dalla gamma premium in su - ha ripreso Pizzolla - cioè Ferrari, Maserati, Alfa e Pagani. Con quelle cifre stiamo parlando di niente. La Maserati non può andare sotto le 3-4mila automobili all’anno. Se qualcuno pensa che se ne possono produrre 1.500 non si risolve il problema della Maserati». Le cifre citate dal segretario cittadino sono ben diverse. «La Maserati ha trecento dipendenti - ha ribadito Pizzolla - e nello stabilimento di Modena si producono circa 3.800 Alfa 4C. L’anno scorso si sono prodotte circa 2.800 vetture, quest’anno saranno circa duemila. Ci sono trecento operai che fanno mesi a sette, otto e anche dieci giorni. Produrre duemila macchine determina l’esubero di personale che Maserati ci ha detto».

La Fiom-Cgil resta in attesa di risposte dai vertici del Tridente. In ballo il futuro della produzione a Modena a partire dal primo gennaio 2017.

«Il dottor De Biasi si era impegnato a giugno - ha sottolineato Pizzolla - per dirci con maggiore precisione cosa sarà sviluppato a Modena. Attendiamo di essere riconvocati». Pietro De Biasi è il responsabile delle relazioni industriali del Tridente. «I meno 87 milioni di euro nel bilancio - ha ripreso il segretario - sono un forte elemento di preoccupazione. Se qualcuno pensa di sostituire con l’Alfa i numeri li può fare, ma sono quelli visti nella scorsa settimana: un calo di 300-400 milioni di euro di fatturato e un delta di 187 milioni di euro nel bilancio».

Il punto sarà trattato sabato prossimo alle 18 a Castelfranco. La cornice di Bosco Albergati ospiterà il dibattito “Rappresentanze, prospettive produttive ex Gruppo Fiat e Maserati”. Al tavolo, oltre a Pizzolla, il coordinatore della Fiom per il gruppo Fca Michele De Palma. Interverranno anche i parlamentari modenesi Davide Baruffi (Pd) e Giovanni Paglia (Sel). Bosco Albergati sarà la sede della festa “Per un Paese diverso”. Tre giorni di incontri, cibo e musica con cui la Fiom celebra i 115 anni di storia. Apertura dopodomani con le parole di Susanna Camusso sulle pensioni (alle 20) e la musica di Alberto Bertoli (alle 21.30). Alla domenica spazio a Maurizio Landini su lavoro, referendum e scuola (alle 18) e note dei Bittersweet dalle 21. Gabriele Farina

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