Il Pd tenta di ricompattarsi Palazzi domina sul web
Finale verso il ballottaggio. La Terzi sprona il partito e rispolvera il porta-a-porta Il centrodestra incassa il plauso di Salvini e Ferraresi accende la sfida ambientale
FINALE. Due modi diversi di arrivare alla sfida elettorale di domenica 19: mentre Sandro Palazzi, che si è guadagnato i galloni del favorito grazie ai 1100 voti di vantaggio al primo turno, riprende gli incontri privati ma può contare su un gruppo molto attivo sui social network, il cui monopolio è condiviso con gli attivisti 5 Stelle, Elena Terzi ha rispolverato il “porta-a-porta”. La candidata civica del centrosinistra, infatti, ha almeno un paio di problemi da risolvere e se quello del contatto con la gente lo può superare da sola - andando di casa in casa come già ha iniziato a fare - il secondo è un guaio tutto interno al Pd. Perché il partitone appare frastornato dalla scoppola, che per la prima volta lo ha messo in minoranza. Fatica a rialzarsi e ad elaborare una strategia necessaria a ricompattarsi, riportando alle urne anche coloro che hanno disertato per protesta (evitando di fare campagna elettorale) e hanno sostenuto Stefano Lugli per certificare le difficoltà del Pd nel guidare la coalizione.
Al ballottaggio, comunque, né Terzi e neppure Palazzi avranno il sostegno delle altre due liste, anche se nelle ultime ore qualche endorsment personale è arrivato ed è sottoscritto da alcuni attivisti 5 Stelle piuttosto conosciuti. Ma a spegnere l’incendio, evitando strumentalizzazioni ci pensa subito Vittorio Ferraresi, onorevole dei pentastellati. «Non è nella nostra tradizione dare indicazioni di voto - dice - e non le daremo, ma è a Finale che l’ingresso di nostri consiglieri potrà trovare un riscontro ed un approccio alle problematiche della città a seconda delle politiche della maggioranza. Per noi sarà quindi fondamentale il pieno contrasto ai mostri ambientali che stanno avanzando come un'ombra sul futuro: autostrada, discarica, inceneritore. In Consiglio comunale ci entriamo come cittadini, da portavoce; faremo tutto il possibile perché Finale torni a sperare, a credere in se stessa; un paese in cui merita vivere ed impegnarsi. Ringrazio quindi tutti i finalesi che ci hanno dato fiducia».
Ecco allora che il tema ambientale rientra prepotentemente in prima pagina del dibattito, come era avvenuto nel 2011 quando ancora il sisma non era immaginabile. Ambiente che è un tema molto caro anche a Maurizio Poletti, tornato molto attivo nel centrodestra dopo la fallimentare esperienza con la civica di “Ora tocca a noi”. L’ex candidato sindaco sta affiancando Palazzi e domenica notte era al comitato elettorale di corso Cavour ad annotare voti e preferenze che arrivavano dai seggi.
«Sono strafelice per i risultati della Lega Nord in Emilia - ha invece aggiunto Matteo Salvini, leader della Lega Nord - Siamo in gioco al ballottaggio in testa a Finale. Avanti così».
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