Modena, ladri con un’auto ariete saccheggiano Longagnani
Presa di mira la sede di via Razzaboni: è stata divelta l’inferriata protettiva poi la spaccata con un tombino e la vettura. Danni per settemila euro e dieci euro di bottino
MODENA. Hanno divelto la grata blindata legando le sbarre all’auto che hanno rubato per il colpo. Per legare hanno usato delle cinture di sicurezza tagliate ad una vettura in sosta nelle vicinanze. Poi si sono accaniti contro la porta a vetri blindata colpendo con un tombino, hanno usato l’auto come ariete per dare la botta finale, quindi sono entrati, hanno messo tutto a soqquadro e infine sono scappati. Bottino? Dieci euro di moneta, un personal computer di quelli “da battaglia”, del valore di un centinaio d’euro. ma hanno fatto danni, per settemila euro, e la stima è al ribasso.
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Nel mirino una delle sedi, quella di via Razzaboni, di Longautognani ademolizioni, la conosciuta ditta modenese che si occupa di auto incidentate ad ampio raggio, dal soccorso stradale alla rottamazione sino al commercio di pezzi di ricambio. Nella sede di via Razzaboni ci sono uffici e la rivendita dei ricambi. «È la seconda volta che ci colpiscono- spiega Gianni Longagnani - e dopo il primo colpo, quando era stato forzato nella pausa pranzo la porta d’ingresso, avevano montato una robusta e ben piantata cancellata di ferro a blindare l’accesso principale. Ad entrare in azione sono stati degli zingari, non ho dubbi: ladri preparati, senza scrupoli, che devastano anche per poco».
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Il colpo infatti è stato ben congeniato: i malviventi avevano rubato una Ford Mondeo, la vettura aziendale della ditta “Casa del compressore”: lo si è scoperto quando ieri mattina. alcuni operai che stavano lavorando in via Cerretti, nei pressi del parco XXII Aprile, hanno trovato sia l’auto che il registratore di cassa abbandonati. E’ bastato vedere qualche documento e qualche scontrino del registratore che sono risaliti ai proprietari ed hanno così avvisato.
«I ladri devono essere entrati in azione non di notte ma all’alba, quando il cancello automatico sulla strada si apre perché in quest’area ci sono più ditte. Poi si sono scatenati - spiega Longagnani - hanno preso delle cinture di sicurezza, le hanno tagliate ad un’auto qui in sosta e le hanno legate alla Mondeo e alla “griglia” di ferro che protegge l’ingresso. E sono riusciti a sradicarla trainando, tirando con l’auto. Poi hanno usato un tombino per riempire di colpi la vetrata e con la Mondeo hanno spinto in avanti finché l’intera vetrata non è finita a terra. La Ford infatti è ammaccata davanti».
«Dentro hanno fatto dei gran danni - dice Longagnani - negli uffici e nelle stanze hanno aperto ovunque. Noi denaro non ne lasciamo. Hanno portato via l’intero registratore di cassa e un computerino che teniamo di riserva. Se lo rivendono ci guadagnano forse 30 euro. Dentro alla cassa c’erano 10 euro in moneta. Erano qui solo per i soldi, sono zingari. I ricambi non li hanno nemmeno sfiorati, nemmeno visti».
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